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Ungheria: nuovo movimento di estrema destra aspira a diventare partito


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Ungheria: nuovo movimento di estrema destra aspira a diventare partito

In Ungheria nasce un nuovo movimento di estrema destra, frangia dissidente del partito Jobbik. “Alba ungherese”, un nome che ne evidenzia le affinità di appartenenza politica con l’estrema destra greca di “Alba dorata”, non è stato ancora riconosciuto legalmente come partito.

Propone di riprendersi i territori che appartenevano al Paese prima del 1920, cancellando il trattato del Trianon siglato dopo la prima Guerra Mondiale. L’aspirante presidente Andras Kisgergely sostiene che sul loro sito pubblicheranno le origini etniche dei membri del movimento.

“Ognuno in Ungheria – ha aggiunto Kisgergely – dovrebbe avere il diritto di proteggere se stesso, la propria famiglia, i propri valori e proprietà. Possiamo già asserire che ci batteremo affinché sia introdotto il diritto per tutti in Ungheria di possedere armi”.

E’ con le armi che si esercita un ex membro del partito di estrema destra Jobbik, da cui è uscito per entrare a far parte di Alba ungherese, in un video pubblicato su Youtube da un blog di sinistra.

I militanti del movimento sono anche legati a organizzazioni paramilitari che si sono macchiate di crimini. Alba ungherese vuole riunirle, in risposta allo scioglimento di Magyar Gárda (Guardia magiara), gruppo inizialmente legato a Jobbik e che pattugliava i campi rom.

I membri di Alba ungherese sono ex militanti di Jobbik che sostiene di averli cacciati perché cercavano di dividere il partito. Secondo la stampa, questi uomini avevano svelato che Csanad Szegedi, uno dei leader di Jobbik, è di origini ebraiche. Szegedi ha lasciato il partito e ora è un europarlamentare indipendente.

Jobbik ha ottenuto il 17 per cento dei voti alle ultime politiche ed è il partito più popolare tra i giovani elettori ungheresi, in base agli ultimi sondaggi. In vista delle elezioni che si tengono tra sei mesi sta cercando di ammorbidire le proprie posizioni.

Andrea Hajagos, Euronews:
“In Ungheria, sempre più gruppi hanno lasciato Jobbik, perché ritengono che il partito – che dal 2010 siede nel parlamento europeo – non sia abbastanza estremista. Invece i partiti nazionalisti in Europa, che hanno deciso di unirsi in vista delle europee, non vogliono collaborare con Jobbik, perché lo ritengono troppo estremista”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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