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Solo contro AIDS e case farmaceutiche. L'altro McConaughey

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Solo contro AIDS e case farmaceutiche. L'altro McConaughey

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Un irriconoscibile Matthew McConaughey rinuncia a muscoli e sorriso da bagnino, per portare sullo schermo la straziante battaglia di un ex tossicodipendente contro AIDS e big della farmaceutica.

“Dallas Buyers Club” il titolo del film che ripercorre la vera storia di un texano, minacciato dalle multinazionali per il suo disperato tentativo di ricorrere alla medicina alternativa.

“Mi sono sottoposto a queste trasformazioni, perché ho avvertito un senso di responsabilità verso quest’uomo – racconta Matthew McConaughey – . Non capita spesso di interpretare ruoli così definiti. Mai avrei esasperato recitazione e apparenza fisica per una parte meno marcata. Perché farlo per un qualsiasi Mister X che lavora nella pubblicità? Ma in questo caso era diverso”.

Ancora più radicale la trasformazione di Jared Leto, sullo schermo nei panni di un transessuale sieropositivo, la cui parabola di disperazione incrocia quella di Matthew McConaughey, ai corsi di medicina alternativa che entrambi frequentano.

“A forza di digiunare – racconta -, dopo un po’, si finisce per entrare in una fase in cui stranamente ci si sente bene. Da migliaia di anni si pratica il digiuno anche per attingere alla conoscenza di sé, arrivare a uno stato di euforia o qualcosa di simile a una conoscenza superiore. E’ vero però che lavorare, senza mangiare, può essere molto difficile. Per me è stato comunque un male necessario, perché ha cambiato tutto: il mio modo di camminare, di parlare, di ridere… e anche quello in cui gli altri si rivolgevano a me”.

Spina nel fianco delle imprese farmaceutiche, che si sentivano minacciate dalle sue cure sperimentali, il vero Ron Woodroof è poi diventato una bandiera delle terapie alternative contro l’AIDS.

Nei prossimi giorni al festival di Roma, Dallas Buyers Club è atteso nelle sale italiane da inizio gennaio.