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E la luce fu. Lo specchio magico, che strappa un villaggio al buio

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E la luce fu. Lo specchio magico, che strappa un villaggio al buio

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Con tre specchi giganti sulla collina, il folle sogno maturato 100 anni fa da un industriale norvegese diventa realtà: portare i raggi nel sole nel suo villaggio di Rjukan, altrimenti costretto dalle montagne circostanti a sei mesi di buio invernale.

Sofisticata evoluzione del modello già sperimentato sette anni fa dal comune piemontese di Viganella, il sistema regala alla piazza del villaggio un riflesso di intensità pari quasi all’originale, su una superficie di circa 600 metri quadrati.

Controllati da un computer intelligente, gli schermi seguono il sole per non perderne un solo raggio.

“E’ importante poter beneficiare del sole anche durante il periodo invernale – dice Oysten Haugan, coordinatore del progetto -. Qui rischiamo di non vederlo per mesi, ma la gente lo reclama. Grazie a questi specchi, catturiamo i raggi solari e li portiamo in piazza. E’ un’idea folle, ma funziona e piace a tutti”.

Promotore dell’iniziativa un artista locale, che con gli argomenti di interesse e salute pubblica è riuscito a vincere per la sua idea, anche una parte degli oltre 600.000 euro necessari.

Strappata all’ombra, la vallata ha pochi giorni fa entusiasticamente accolto l’iniziativa, affollando la piazza di Rjukan, sulle note di “Let the Sunshine In”.

“Sono tutti entusiasti – racconta ancora Haugan -, la considerano un’ottima idea. Ora che abbiamo il sole in piazza, la gente viene in massa, scatta fotografie e… si gode in modo diverso le sue giornate”.

Da 450 metri di altezza, i tre specchi accompagnano ora vita e panorami di questo piccolo villaggio, regalando ai suoi abitanti il rivoluzionario piacere del sole d’inverno.