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Datagate. Nsa contrattacca: dati su cittadini Ue forniti dai servizi europei

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Datagate. Nsa contrattacca: dati su cittadini Ue forniti dai servizi europei

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La National Security Agency cerca di riprendere il coltello dalla parte del manico. Nel corso dell’audizione al Congresso il Generale Keith Alexander, Direttore dell’agenzia nell’occhio del ciclone a causa del cosiddetto datagate, ridimensiona lo scandalo delle intercettazioni ai danni di Paesi europei e sottolinea che i dati raccolti dagli Stati Uniti venivano forniti dagli stessi Paesi europei.

“Le fonti includono dati legalmente raccolti dalla Nsa presso differenti autorità così come dati forniti alla Nsa da partner stranieri” ha detto. “Per essere del tutto chiari, quelle sui cittadini europei non sono informazioni che abbiamo raccolto noi”.

Il tentativo di uscire dalla tormenta diplomatica contrattaccando passa anche dalle parole di James Clapper, capo della National Intelligence, secondo cui tutte le Nazioni praticano operazioni di sorveglianza. Difesa insufficiente secondo il parlamentare europeo, il tedesco Elmar Brok:

“Mai spiare gli amici. Tutto quel che riguarda lo spionaggio nel senso tradizionale del termine, che sia nelle ambasciate o che sia ai danni di leader politici, è qualcosa di inammissibile. In particolare non dovrebbe più essere accettabile che si intercettino le conversazioni dei cittadini comuni”.

A controbattere sul punto più delicato, il passaggio di dati tra le intelligence europee ed americane, anche i servizi segreti italiani secondo cui Roma non ha mai scambiato dati con gli 007 americani.