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New York un anno dopo Sandy. Riapre il Museo di Ellis Island

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New York un anno dopo Sandy. Riapre il Museo di Ellis Island

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Il simbolo dell’accoglienza ma anche della precarietà: Ellis Island riapre al pubblico un anno dopo la devastazione portata a New York dall’uragano Sandy.

Su quello che è poco più di uno scoglio oltre 12 milioni di persone cominciarono una nuova vita passando per il centro di immigrazione fino al cinquanta quattro. Ora le sale del Museo tornano ad aprire le loro porte ai visitatori benchè il restauro non sia ancora del tutto finito.

“È meraviglioso. Un anno intero senza pubblico e ora per me significa molto. Significa molto per tutto lo staff tornare ad aprire il museo” dice David Luchsinger, sovrintendente di Ellis Island e della Statua della Libertà.

Staten Island, Liberty Island, Ellis Island: qui il 29 ottore 2012 l’uragano ha fatto danni per circa 80 milioni di dollari. Per Carol Diaz come per tanti altri residenti di Staten Island, quel giorno sembra ieri:

“Ti fa capire che non abbiamo il controllo di niente” dice. “E ci si può sempre ritrovare in una situazione in cui non vorremmo trovarci. Può accadere in un secondo. È successo in una notte. Il giorno prima tutto era perfetto, il giorno dopo eravamo dei senza tetto”.

Se a Manhattan la normalità è ritornata da tempo, sono ancora centinaia le famiglie che vivono in condizioni precarie nelle aree periferiche di New York, a partire da Staten Island e Long Island, dove lo storico lungomare è tornato agibile appena venerdì scorso.