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Israele: polemiche per la prevista liberazione dei detenuti palestinesi

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Israele: polemiche per la prevista liberazione dei detenuti palestinesi

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Una liberazione indigesta: sono 26 i palestinesi che si apprestano a uscire dalle carceri israeliane, e tra questi
c‘è chi ha le mani sporche di sangue. Decine di manifestanti si erano assembrati ieri, e sono tornati ora a protestare, mentre Almagor, l’associazione dei familiari delle vittime, ha presentato un appello alla Corte Suprema, che ne aveva già respinto uno analogo nello scorso agosto, quando fu liberata la prima tranche di detenuti.

“Siamo venuti alla Corte Suprema per chiedere giustizia per le vittime, giustizia per chi è stato assassinato dai terroristi che ora stanno per essere rilasciati”, ha detto il leader dell’associazione.

Poche ore prima era intervenuto il Ministro della Difesa, Moshe Yaalon, per spiegare che si tratta di una decisione difficile, un gesto di buona volontà per favorire la ripresa dei negoziati israelo-palestinesi, e che i detenuti in questione sono tutti anziani, autori di attentati risalenti a prima degli accordi di Oslo.

Nella Striscia di Gaza, intanto, la protesta era per ragioni opposte: protagoniste le famiglie di detenuti che non verranno liberati.