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Datagate: la commissione intelligence del senato Usa convoca direttore Nsa

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Datagate: la commissione intelligence del senato Usa convoca direttore Nsa

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La commissione intelligence del Senato statunitense avvia un’indagine sul programma di spionaggio e convoca il capo della National Security Agency, Keith Alexander.

Nelle stessse ore, Barack Obama annuncia la riforma dei servizi per metter fine alle intercettazioni dei leader stranieri alleati. Il Presidente però conferma la fiducia al direttore dell’agenzia che lascerà l’incarico all’inizio del 2014.

“Sono coinvolti in una serie molto ampia di questioni e noi ci limitiamo a dare direttive politiche – ha detto Obama – ma la loro capacità tecnologica è in costante progresso ed è per questo che sto avviando una riforma per stabilire che quello che sono in grado di fare non significa necessariamente che debbano farlo”.

Nel giorno in cui arriva a Washington la delegazione del parlamento europeo, il capo della commissione Intelligence del Senato, la democratica Dianne Feinstein, annuncia la necessità di rivedere le regole perché dice “è grave spiare gli alleati”.

“Bisogna ricostruire un rapporto di fiducia – sostiene il parlamentare euopeo britannico, Claude Moraes – Abbiamo bisogno di capire perché esiste questo tipo di attività di sorveglianza di massa”.

Dopo gli strali di Parigi e di Berlino, l’ultima protesta arriva da Madrid: la Nsa ha intercettato 60 milioni di telefonate in Spagna. 46 milioni quelle riferite all’Italia, ma i servizi segreti di Roma gettano acqua sul fuoco e invitano a distinguere tra monitoraggio e spionaggio.