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Non vi pagano? La soluzione è semplice!

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Non vi pagano? La soluzione è semplice!

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Quali opzioni abbiamo a disposizione in un contenzioso su una somma di denaro o su un prodotto o servizio?

Le opzioni legali sono varie, inclusa una creata apposta per risultare semplice ed economica e per la quale non serve un avvocato.

Molti non lo sanno, ma in vari Paesi si applica il Procedimento europeo per le controversie di modesta entità, ovvero cifre tra i 2.000 e i 10.000 euro.

La procedura esiste anche per i contenziosi transfrontalieri e Bruxelles sta per semplificarla.

In Ungheria, decine di migliaia di persone ricorrono ogni anno a questa possibilità.

Non riguarda soltanto i consumatori. Anche le aziende possono beneficiarne. E in tempi di crisi, il recupero crediti diventa ancora più importante per le piccole società.

Siamo andati 150 km a sud di Budapest, dove si trova un’azienda vitivinicola. Il proprietario sa bene cosa significa per un’azienda quando i crediti non vengono riscossi.

Dopo una brutta esperienza alcuni anni fa, quest’azienda a conduzione familiare è stata costretta ad essere meno accomodante con i clienti ritardatari, alcuni dei quali all’estero.

“Avevamo mandato una fattura a un cliente, ma non l’aveva pagata” racconta il titolare
Mihaly Endre Fekete
Winemaker. “Era scomparso per un po’ e sembrava che non avrebbe mai pagato. Ci mettemmo molto tempo per cercare l’intermediario che inizialmente ci aveva messo in contatto con lui e che alla fine costrinse l’acquirente a versare la cifra, ma all’epoca fu un grosso problema. Da allora, chiediamo il pagamento anticipato, prima di spedire il vino.”

Attualmente in Ungheria ci sono meno di 100 casi di controversie transfrontaliere di modesta entità ogni anno. Le autorità affermano che la procedura non è molto nota e la gente ha altre opzioni a disposizione.

Ne abbiamo parlato con un giudice che, in base alla sua esperienza, assicura che c‘è una grande richiesta di pronunciamenti in tempi brevi.

“Vale per i privati come per le piccole aziende: la maggior parte di loro non può permettersi di stare mesi o addirittura anni senza disporre delle somme spettanti, anche se piccole” sottolinea Andras Osztovits, giudice della Corte Suprema. “Gli Stati membri e l’Unione europea devono fornire ai cittadini e alle aziende strumenti giuridici veloci ed efficaci in quest’ambito legale.”

C‘è molto da fare per diffondere la conoscenza del Procedimento europeo per le controversie di modesta entità. Secondo gli esperti, la procedura potrà essere avviata sempre più spesso online.

E per dare ai cittadini maggiori chance di ottenere giustizia nei contenziosi economici sta per arrivare la riforma prevista dall’Unione europea.

Bruxelles valuta se aumentare significativamente il limite di 2.000 euro per le controversie transfrontaliere. E non è tutto.

Per semplificare ulteriormente il procedimento e incoraggiare più persone ad utilizzarlo, altri aspetti sono stati riesaminati: ad esempio se le spese siano troppo elevate; quali documenti debbano essere forniti e se sia necessaria maggiore assistenza nel riempire i moduli.

Le proposte dovrebbero essere annunciate presto e si spera che possano ispirare cambiamenti simili nelle procedure nazionali.

Ma anche se un giudice decide in nostro favore, in realtà recuperare il denaro che ci è dovuto non è così facile e potrebbero essere necessarie altre spese ed azioni legali.

“La gente tende a pensare che con una sentenza di tribunale il problema sarà risolto” osserva l’avvocato Matyas Kapa. “Ma in realtà c‘è il problema di farla rispettare. Ottenere una sentenza non significa necessariamente che riavranno il loro denaro, applicarla può comportare molti problemi. Ci possono essere due tipi di problemi seri: che il debitore non voglia pagare o non possa pagare.”

Ovviamente, non c‘è mai la garanzia di vincere una causa, ma gli esperti assicurano che valutare bene le varie opzioni legali significa far aumentare di molto le possibilità di successo.