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Georgia, Bruxelles guarda al dopo Saakashvili

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Georgia, Bruxelles guarda al dopo Saakashvili

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Chiusa l’era Saakashvili. Da Bruxelles arrivano le prime congratulazioni al nuovo presidente della Georgia: Giorgi Margvelashvili. Elezioni, quelle di domenica, definite dal vice di Catherine Ashton, Micheal Mann democratiche e trasparenti. “La Georgia ha fatto moltissimi progressi nella costruzione delle istituzioni democratiche” ha affermato Michael Mann “E seppure alcuni osservatori abbiano rilevato alcuni aspetti in queste elezioni assimilabili al passato, il quadro che ne è emerso è nettamente positivo”.

L’avvio dei negoziati tra Bruxelles e Tbilisi all’interno dell’accordo di partenariato orientale partiranno ufficialmente a fine novembre. Per questo l’Europa guarda con interesse alle prossime mosse del neo presidente nei confronti di Mosca, con la quale Tbilisi non ha relazioni diplomatiche dalla guerra lampo del 2008.

Intervistata da Euronews l’ambasciatrice della Georgia presso l’Unione europea Natalie Sabanadze ha affermato:“La Georgia non è mai stata molto brava a bilanciare le relazioni e gli interessi tra l’Europa e la Russia. Credo che ora si procederà in modo molto attento alla normalizzazione dei rapporti con Mosca”. Alla domanda “La Georgia resterà filo occidentale” l’ambasciatrice Sabanadze non ha mostrato alcun dubbio, rispondendo: “certamente, Tbilisi resterà filo occidentale”.