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Datagate: europarlamentari negli USA per capire e cercare soluzione condivisa

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Datagate: europarlamentari negli USA per capire e cercare soluzione condivisa

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Negli States per cercare una soluzione condivisa su intercettazioni e monitoraggio delle comunicazioni: è lo scopo dichiarato della visita di una delegazione di nove deputati europei, che in tre giorni incontrano una serie di alti esponenti del governo e delle altre istituzioni, mentre in Europa lo scandalo non cessa di allargarsi con sempre nuove rivelazioni.

“La fiducia deve essere ricostruita. Dobbiamo capire perché sia stata avviata questa attività massiccia di sorveglianza”, dice un membro britannico della delegazione di parlamentari europei.

La Casa Bianca per ora gioca in difesa, alle iniziali smentite è seguita un’apertura sulla necessità di rivedere il sistema:

“Riconosciamo la necessità di imporre nuovi vincoli al modo in cui raccogliamo e usiamo le informazioni, ed è nel contesto di questo ambiente tecnologico dinamico che il Presidente ci ha chiesto di verificare i nostri sistemi di sorveglianza”, spiega un portavoce.

Dopo Francia a Germania, per chiedere spiegazioni è stato il turno di Madrid, che ha convocato l’ambasciatore americano. Ma anche in Italia la tensione cresce, dopo la notizia, ovviamente priva di conferme ufficiali, di 46 milioni di telefonate monitorate in un mese dalla NSA. La Commissione Parlamentare per i servizi segreti sta procedendo a una serie di audizioni e conta di andare a sentire anche l’ex consulente della NSA Edward Snowden a Mosca.