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Baku a tempo di jazz: tra nuovi talenti e leggende della musica

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Baku a tempo di jazz: tra nuovi talenti e leggende della musica

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Baku a ritmo di jazz. Anche quest’anno la capitale dell’Azerbaigian diventa il cuore pulsante di questo genere musicale grazie al festival organizzato dal Ministero della Cultura e del Turismo. Ad aprire il sipario su questa edizione è stato il celebre sassofonista californiano Joshua Redman.

Laureato all’Università Harvard, Joshua Redman muove da piccolo i primi passi nella musica, figlio del celeberrimo Dewey Redman. Nel 1991 vince il ‘Thelonious Monk International Saxophone Competition’, premio prestigioso che mette in luce il suo talento. Si è imposto ,come scrive il ‘New York Times’, come “uno dei musicisti jazz più famosi degli ultimi 15 anni.”

“Non sono mai stato capace di imitare altri musicisti e le loro interpretazioni,” dice Redman. “Lascio esprimere la mia voce, far uscire il mio suono, è qualcosa che mi viene naturale. Penso che sia un’attitudine. Quando si sale sul palco a suonare, non si riproduce quello che si ha imparato o fatto durante le prove, si fa esattamente quello che che ci si sente in quel preciso momento. Io esprimo me stesso attraverso la mia voce.”

Al Mugham Center tra il pubblico, in prima fila, c‘è anche Gérard Depardieu, l’attore ha fatto parlare di sé per la sua protesta contro le aliquote fiscali francesi e ha ricevuto anche un passaporto russo.

Alla domanda dell’inviato di euronews Wolfgang Spindler sul motivo della sua presenza, l’attore francese risponde così: “Amo l’Azerbaigian , ho molti amici anche tra i musicisti e poi il Jazz di Baku è un appuntamento molto importante.”

“Walking shadows”: si intitola così il nuovo album di Joshua Redman. Composto da 12 brani, è la sua prima registrazione a includere un complesso orchestrale, che suona in numerosi pezzi. Il disco, dalla raffinata costruzione melodica, è stato suonato in alcuni suoi pezzi in occasione del Festival di Baku.

Un’originale e interessante combinazione di musica classica e tradizionale è quella proposta dalla Jangi Jazz Band dell’Azerbaigian guidata da Mirjavad Jafarov.

“Ho avuto questa idea”, racconta Mirjavad Jafarov, “quando ho realizzato che sia la musica jazz che quella Mugham eseguita con strumenti tradizionali si basano sull’improvvisazione. E quando mio figlio suonava il tipico strumento a corde Tar mi sembrava di ascoltare un pezzo di jazz.”

Sul palco di Baku anche talenti molto giovani, come il 21enne pianista jazz azero Elbey Mammadzada. Ha mosso i suoi primi passi nel mondo della musica durante l’infanzia e sta ancora ultimando i suoi studi accademici.

Fa tappa anche a Baku il tour mondiale di Kenny Garrett per promuovere il suo ultimo album “Pushing The World Away”. Vincitore di un Grammy Award, Kenny Garrett è tra i più influenti sassofonisti al mondo con una lunga carriera alle spalle iniziata nel 1978 a fianco di grandi come Duke Ellington e Miles Davis.

“Col tempo tutto cambia e anche i musicisti,“dice Kenny Garrett. “I grandi nomi come Duke Ellington, Thelonious Monk, John Coltrane e Miles Davis hanno vissuto e lavorato in un’epoca diversa. Ora il musicista è chiamato a scegliere il tipo di carriera che vuole intraprendere. Quello che voglio dire è che i jazzisti cercano di comunicare con il pubblico, certo, ma si rendono conto oggi che la musica che fanno è spesso limitata a un numero esiguo e selezionato di persone che la scelgono o la vogliono conoscere.”

Il sassofonista americano Kenny Garrett è considerato un improvvisatore virtuoso e un compositore creativo. “Pushing the World Away” è il suo diciassettesimo album.

“Il Festival Jazz di Baku,” come dice l’inviato di euronews Wolfgang Spindler, “è un’ottima occasione per scoprire i talenti dell’Azerbaigian. Non solo una serie di grandi concerti ma un evento musicale che diffonde il virus del jazz nell’intera città.”

www.joshuaredman.com
www.gregoryhutchinson.com
www.reubenrogers.com
www.kennygarrett.com/
http://jazzcenter.jazz.az