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Greenpeace: sospeso alla torre Eiffel per chiedere pressioni sulla Russia

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Greenpeace: sospeso alla torre Eiffel per chiedere pressioni sulla Russia

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Una protesta, o piuttosto una richiesta: è al governo francese che si è rivolta Greenpeace con il piccolo show mattutino alla torre Eiffel.
Centinaia di turisti, insieme a qualche annoiato gendarme e ai pompieri chiamati sul posto, hanno potuto godere del diversivo di un ambientalista sospeso, con un messaggio per l’Artico libero.
Proprio in seguito alla protesta contro una piattaforma petrolifera russa nel delicato ecosistema artico, ventotto attivisti di Greenpeace e due giornalisti sono sotto processo in Russia.

“Il Primo Ministro francese incontrerà il Presidente Putin tra un paio di giorni in Russia, e quindi gli chiediamo di discutere della situazione dei nostri attivisti e di chiederne il rilascio”, spiega un militante.

La protesta rischia di costare caro anche in Francia: dopo due ore di chiusura della torre Eiffel il manifestante è stato riportato a terra dai pompieri, e la società che gestisce l’attrazione turistica ha presentato denuncia per il risarcimento dei danni.
I militanti di Greenpeace in carcere in Russia hanno ricevuto frequenti manifestazioni di sostegno, nel Paese e più ancora all’estero.