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Golf, Olazábal: "la Ryder Cup 2012, merito anche di Seve"

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Golf, Olazábal: "la Ryder Cup 2012, merito anche di Seve"

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José María Olazábal aggiunge un altro trofeo alla sua collezione. Il 47enne spagnolo, riceverà infatti venerdi’ a Oviedo il Premio Principe delle Asturie per lo sport.

Professionista da 28 anni, il basco in carriera ha vinto 29 tornei, di cui due Masters, e cinque Ryder Cup, l’ultima nel 2012, da capitano del Team Europa.

Juan Antonio Aldeondo, euronews:
“Cosa significa venire riconosciuto con un premio come il Principe delle Asturie, ricevuto da grandi stelle dello sport e, nel suo caso, solo da due golfisti: Severiano Ballesteros e lei?”

José María Olazábal, capitano dell’Europa nella Ryder Cup 2012:
“Sono fiero e soddisfatto di questo riconoscimento. Ed è anche una responsabilità. E’ vero che seguire i passi di Seve, in questo senso, è una cosa molto speciale. Di per sé, questo è un premio speciale, perchè non solo vieni scelto per i tuoi successi sportivi, ma anche per altri valori, ai quali è stata data molta importanza”.

Juan Antonio Aldeondo, euronews:
“Possiamo dire che questo premio è dovuto in gran parte al trionfo del team europeo nella Ryder Cup 2012. Cos‘è successo quel 30 settembre, perché si concretizzasse questa storica vittoria?”

José María Olazábal, capitano dell’Europa nella Ryder Cup 2012:
“Sono successe tante cose, a dire il vero, all’interno della squadra. La relazione tra i giocatori, il fatto che sono riusciti a dare il massimo; la convinzione che la battaglia non era ancora persa e che la ruota poteva girare a nostro favore domenica. E’ cosi’ che sono riusciti a tornare sul campo piu’ aggressivi, senza paura. Tutto cio’, messo insieme, ha fatto si’ che vincessimo il torneo”.

Juan Antonio Aldeondo, euronews:
“Quale parte di responsabilità ha Severiano Ballesteros nella vittoria della Ryder cup 2012?”

José María Olazábal, capitano dell’Europa nella Ryder Cup 2012:
“Sicuramente una parte di questa vittoria è dovuta a lui. Quando ho preparato la squadra, mi sono preoccupato che l’immagine e il ricordo di Severiano fossero presenti. Per questo, domenica ad esempio, i giocatori si sono vestiti in blu e bianco, i colori che Seve indossava ogni domenica sui campi da golf. Inoltre, abbiamo fatto stampare sulle maglie un’immagine di Seve, con la data di nascita e morte. Certi giocatori, come Justin Rose ad esempio, mi hanno detto che l’ultimo giorno del torneo, quando la battaglia era serrata, hanno guardato le loro maniche e hanno visto l’immagine di Seve. Questo li ha motivati e gli ha dato la forza di continuare a battersi”.

Juan Antonio Aldeondo, euronews:
“Lei ha una relazione molto speciale con questo torneo. E’ possibile una sua collaborazione con Paul McGinley per la prossima Ryder Cup?”

José María Olazábal, capitano dell’Europa nella Ryder Cup 2012:
“La Ryder Cup, come ha detto lei, è un torneo che ho nel cuore. Se Paul McGinley dovesse darmi la possibilità di essere vice-capitano, o in ogni caso aiutare la squadra, senza dubbio mi siedero’ a parlare con lui. Non posso dire ora con certezza si’ o no, ma ci penserei su”.

Juan Antonio Aldeondo, euronews:
“Molti giocatori oggi migrano verso il PGA Tour a discapito del circuito europeo. Perchè? Si puo’ cambiare questa situazione?”

José María Olazábal, capitano dell’Europa nella Ryder Cup 2012 :
“Credo che questo dipenda dalla situazione economica europea in generale. E’ piu’ difficile trovare sponsor qui, in questo momento. E in questo senso, gli Stati Uniti sono in una situazione migliore. Sono convinto pero’ che alcuni di questi giocatori, anche se sono passati al PGA Tour, continueranno a battersi altresi’ in Europa e non lasceranno definitivamente il circuito europeo”.

Juan Antonio Aldeondo, euronews: “Cosa ne pensa di questa polemica a proposito della taglia del putt?”

José María Olazábal, capitano dell’Europa nella Ryder Cup 2012:
“Io credo che ci sono certe cose che devono restare come sono. Il golf ha delle caratterstiche specifiche e, ad esempio, all’epoca quando è nato, solo le mani erano la parte del corpo che poteva entrare in contatto con il bastone. Dopo molti anni, è diventato tutto piu’ permissivo, se posso permettermi, e credo sia un bene questo ritorno al passato. Non vedo alcuna logica, ad esempio, nel fatto che un adolescente di 13, 14 o 15 anni utilizzi un putt lungo”.

Juan Antonio Aldeondo, euronews:
“Chi è il miglior golfista della storia?”

José María Olazábal, capitano dell’Europa nella Ryder Cup 2012 :
“Beh, credo che bisognerebbe parlare per epoche, no? Ad esempio, l’era di Arnold Palmer e Jack Nicklaus è stata quel che è stata. Credo che anche Tom Watson abbia detto molto, a suo tempo. E, parlando di tempi moderni, beh Tiger Woods senza dubbio è stato il numero uno e lo è tuttora. I tempi sono cambiati, i percorsi sono diversi, i materiali sono diversi. Per questo, sarebbe ingiusto scegliere un solo giocatore”.

Juan Antonio Aldeondo, euronews:
“Se guardiamo al palmarès, Jack Nicklaus è il piu’ grande di tutti. Tiger Woods potrà superarlo?”

José María Olazábal, capitano dell’Europa nella Ryder Cup 2012: “Quando la gente sosteneva che Tiger non sarebbe mai ritornato ad essere quello che era, io mi sono sempre fidato del mio istinto, che mi diceva il contrario. Quando ho giocato con lui, certo ho potuto constatare il suo talento. Ma la sua forza piu’ grande, è nella testa, nello spirito. E questo, anche dopo quel che è successo, non è cambiato. Per questo sostengo che Tiger possa vincere ancora dei Majors. Non so se i 4 o 5 che ha bisogno per superare Nicklaus, ma sono convinto che ci arriverà molto vicino”.

Juan Antonio Aldeondo, euronews:
“Quanto dovremo aspettare per rivedere uno spagnolo vincere un Major?”

José María Olazábal, capitano dell’Europa nella Ryder Cup 2012:
“Non è facile. E’ vero, abbiamo vissuto anni d’oro e credo che Sergio Garcia sia un giocatore con il potenziale per vincere un Major. Sono convinto che presto o tardi lo farà. Ha tanti anni ancora davanti a lui e credo che lui sia la carta giusta per la Spagna”.

Juan Antonio Aldeondo, euronews:
“Quando i risultati latitano, quando si rischia di perdere la ‘carta’ per giocare nel circuito, è giusto pensare al ritiro?”

José María Olazábal, capitano dell’Europa nella Ryder Cup 2012: “Come tutto nella vita, c‘è un inizio e una fine. In questo senso, so di essere piu’ vicino alla fine, che all’inizio della mia carriera. Ho vissuto pero’ cose difficili nella mia vita e questo mi ha aiutato ad essere forte. Quindi, ora vedo tutto con una certa prospettiva e quello che posso fare in questo momento è lavorare duro per restare nel circuito. Questo è il mio obiettivo”.

Juan Antonio Aldeondo, euronews:
“Cosa c‘è dopo il golf? Una carriera da commentatore sportivo alla televisione, disegnare campi da golf?”

José María Olazábal, capitano dell’Europa nella Ryder Cup 2012:
“Ci sono molte cose che si possono fare. Ovviamente, disegnare percorsi mi attira molto. Ma c‘è anche dell’altro. Ci sono i giovani che iniziano a giocare a golf. Io ho l’esperienza e le conoscenze per poterli aiutare. Non si sa mai, magari potrei creare una scuola… Ci sono varie possibilità, non solo quella del commentatore”.