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Datagate, l'analista politico: "Grave danno alle relazioni UE-USA"

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Datagate, l'analista politico: "Grave danno alle relazioni UE-USA"

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Il sospetto che l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale americana (NSA) abbia messo sotto controllo il cellulare di Angela Merkel, è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso che si è colmato di mese in mese, con la rivelazione dei presunti abusi dello spionaggio statunitense a livello globale, emersi dall’archivio della “talpa” del Datagate, Edward Snowden.

Secondo Annette Heuser, direttore esecutivo a Washington della Bertelsmann Foundation, think tank tedesco-americano, i danni arrecati da questo scandalo alle relazioni diplomatiche tra Unione Europea e Stati Uniti sono notevoli e non si ruscirà a porvi rimedio nel breve periodo.

Il fatto che la Cancelliera tedesca non si sia fatta problemi ad alzare il telefono per lamentarsi con Barack Obama, dimostra come fosse in possesso di informazioni di una certa gravità.

A gettare altra benzina sul fuoco è stato il Guardian, con la pubblicazione di un documento riservato che rivela come l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale americana abbia incoraggiato funzionari della Casa Bianca, del Dipartimento di Stato e del Pentagono, a fornire numeri di utenze telefoniche appartenenti anche a 35 leader mondiali.

Il nostro corrispondente a Washington, Stefan Grobe, sottolinea come in “una città ossessionata dalla sicurezza nazionale e dalla paura di attacchi terroristici, tutto sembra poter essere tollerato, anche con gli amici. Il problema è che questa operazione di intelligence potrebbe seriamente minare la fiducia fra Stati Uniti, Germania, Francia, Brasile, Messico e probabilmente altri”.