ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Spagna, segnali di ripresa. In calo la disoccupazione

Lettura in corso:

Spagna, segnali di ripresa. In calo la disoccupazione

Dimensioni di testo Aa Aa

Qualcosa si muove negli uffici di collocamento spagnoli. L’istituto nazionale di statistica ha certificato per il secondo trimestre di fila un calo della disoccupazione.

Il tasso riferito al periodo luglio-settembre è sceso al 26%, superando le attese degli analisti, i quali, però, avvertono: la crisi, esplosa nel 2008 con la bolla immobiliare, è costata quasi 4 milioni di posti di lavoro.

Parlare di ripresa, con la disoccupazione giovanile al 54%, è prematuro.

“Ciò che abbiamo osservato negli ultimi mesi è una stabilizzazione del mercato del lavoro spagnolo, ma non una ripresa”, spiega Francisco Sainz, analista di Ahorro.

“I dati economici stanno migliorando, ma questa crescita non è abbastanza forte per creare un numero significativo di impieghi. Secondo noi una vera creazione di posti di lavoro potrebbe arrivare più tardi, intorno al 2015-2016”, conclude.

Le premesse, se non altro, ci sono. Sempre nel terzo trimestre il Banco de España ha certificato un ritorno al segno più dell’economia.

Merito del settore esportazioni, trainato dall’aumento di competitività delle aziende iberiche dopo la riforma del mercato del lavoro.

“Da un punto di vista tecnico siamo fuori dalla recessione”, commenta un avvocato di Madrid. “Ma nell’economia reale, della gente in strada, ancora non lo vediamo. Speriamo di vederlo presto”.

Le misure in ottica di flessibilità hanno ricominciato ad attrarre investimenti stranieri.

L’indice principale della Borsa di Madrid, l’Ibex, è cresciuto del 21% da inizio anno e lo spread con i titoli tedeschi è in ribasso.

Se la stretta annunciata dal governo sul lavoro sommerso (e su coloro che ingiustamente ricevono il sussidio di disoccupazione) avrà successo, la Spagna potrebbe presto vedere una vera rinascita.