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Sciopera il calcio francese, no alla tassa sui maxi stipendi

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Sciopera il calcio francese, no alla tassa sui maxi stipendi

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Il calcio francese incrocia le braccia. I club di Ligue 1 e 2 hanno indetto uno sciopero per la giornata del 29/30 novembre, per protestare contro la futura tassa al 75%, sui maxi stipendi, di oltre un milione di euro l’anno.

“Siamo stati spinti a prendere questa decisione radicale, perchè è l’intero calcio ad essere in gioco” spiega Jean-Pierre Louvel, Presidente dell’Ucpf. “Non è solo la difesa di qualche interesse, ma dell’interesse generale di una nazione, che dobbiamo preservare, attraverso il calcio, per varie ragioni”.

I club francesi contestano l’applicazione di questo nuovo piano fiscale del governo anche al mondo del calcio. La tassa al 75% toccherebbe infatti 13 squadre della massima divisione transalpina, per un importo complessivo che si aggira intorno ai 44 milioni di euro. Di questi, 20 milioni solo per il Paris Saint Germain di Ibrahimovic.

Non verrebbe invece toccato il Monaco, in quanto soggetto alla tassazione vigente nel Principato. E questo, agli altri club di Ligue 1, non piace per niente.