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Opera, addio (o arrivederci)?

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Opera, addio (o arrivederci)?

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Al Théâtre du Capitole di Tolosa è recentemente andata in scena “Manon”, il capolavoro di Massenet, con Natalie Dessay, strepitosa protagonista di uno spettacolo di qualità, grazie anche a una superba regia.

“Laurent Pelly ha voluto una Manon piena di desideri, mai sazia della vita, ci dice il soprano francese. Ed è proprio per questo che risulta così affascinante per chi viene a contatto con lei: perché è una donna che desidera, a tal punto da essere seducente grazie al suo desiderare.”

“Mi auguro che col regista – dice Natalie Dessay – siamo riusciti a creare il personaggio che aveva in mente: ossia una creatura divorata dai lupi della società benpensante; resta comunque una creatura che scalpita, che tiene duro, che non si lascia facilmente sottomettere. Certo Manon è un personaggio che può risultare antipatico: nessun senso morale, estremamente egoista, è una che calpesta tutto e tutti al suo passaggio, la sola cosa che conta è il suo desiderio. Allo stesso tempo, però, fa tenerezza: è la sua fame di vita che ci commuove.”

Natalie Dessay è spesso vista nel mondo dell’opera come un’artista atipica. “Ho sempre detto che per me l’opera è innanzitutto teatro, cosa che scandalizza quanti pensano che la musica sia l’elemento più importante; è la famosa questione ‘prima la musica, poi le parole’: per me è ‘prima le parole’! Questo significa che, almeno all’opera, la musica, l’orchestra, i cantanti, debbono essere al servizio della messa in scena e del teatro.”

A ossessionare da tempo il mondo dell’opera una domanda: dopo una gloriosa carriera di ventitre anni sarà questo l’ultimo spettacolo di Natalie Dessay, o semplicemente si annuncia una pausa?

“Come ripeto ormai – sottolinea l’artista 48enne – non sono io che lascio l’opera, è l’opera che mi lascia! Nel senso che il mio è un repertorio estremamente limitato, e ormai ho cantato tutti i ruoli oggi disponibili; e poi ho raggiunto un’età in cui non ho più voglia di fare la ragazzina! Se si tratta di fare sempre la stessa cosa ma meno bene, non ne vedo l’interesse.
Ecco perché ho tanti progetti! In particolare vorrei andare verso il teatro parlato, in cui non sia obbligata a cantare; un modo anche per sapere, e per scoprire, che tipo di artista sarò quando non canterò più…”

Per altri momenti della nostra intervista in francese con il soprano Natalie Dessay, cliccate sul seguente link:
Interview bonus : Natalie Dessay

I prossimi appuntamenti di Natalie Dessay in recital con Michel Legrand sono: Olympia di Parigi il 27 e 28 ottobre, e Le Silo di Marsiglia il 30 ottobre. Nei mesi successivi sono previsti concerti in Francia, Austria, Croazia, Svizzera e Canada.