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Impianto Goodyear di Amiens, sindacati al tavolo delle trattative

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Impianto Goodyear di Amiens, sindacati al tavolo delle trattative

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Questa è davvero l’ultima possibilità per la fabbrica Goodyear ad Amiens, nel nord della Francia. Lo ha riconosciuto persino la potente sigla sindacale CGT, la quale, dopo aver battagliato per tre anni contro l’ipotesi di riscatto da parte dell’americana Titan, ha accettato di sedersi al tavolo delle trattative.

In gioco il destino dei 1200 operai della fabbrica di prossima chiusura.

“Una buona notizia, sempre che sia vera, dice uno di questi all’entrata dello stabilitmento. “Io sinceramente ne dubito. Non è la prima volta che sento cose del genere”.

Morris Taylor, “Morry” per gli amici, è riapparso all’improvviso lunedì con una nuova offerta.

Soltanto 8 mesi fa il numero uno di Titan (celebre per il suo stile poco diplomatico) aveva sbattuto la porta in faccia al ministro per il rilancio industriale Arnaud Montebourg, ritirando la sua offerta di riscatto e accusando i lavoratori francesi di “avere alti salari ma lavorare solo 3 ore al giorno”.

Anche stavolta la negoziazione si prennuncia tesa: l’ultima offerta prevede infatti il salvataggio di soli 333 dipendenti dei 700 che producono pneumatici agricoli, l’area che interessa a Titan.

‘L’ultima volta erano 500’, lamentano i sindacati. Quasi una strategia di logoramento.