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Compravendita di senatori, Berlusconi rinviato a giudizio

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Compravendita di senatori, Berlusconi rinviato a giudizio

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Nuovi guai giudiziari per Berlusconi. Il Cavaliere è stato rinviato a giudizio nell’ambito del procedimento sulla presunta compravendita di senatori per far cadere il governo Prodi.

La Procura di Napoli accusa l’ex Presidente del Consiglio italiano di aver corrotto un senatore, causando così la caduta dell’esecutivo di centrosinistra nel 2008.

Per i legali di Berlusconi, quella del gup è “una decisione straordinaria”. “Solo pochi mesi fa – ricordano – lo stesso ufficio gip aveva stabilito l’improcedibilità del richiesto giudizio immediato, rilevando insussistente l’ipotesi corruttiva”.

La migrazione di De Gregorio fu pagata – secondo i magistrati napoletani – tre milioni di euro. L’allora parlamentare, oggi accusatore di Berlusconi, ha già patteggiato una condanna a 20 mesi di carcere.

Per il giornalista Valter Lavitola, anche lui rinviato a giudizio, invece, le somme di denaro date a Sergio De Gregorio, proveniano dal finanziamento del quotidiano L’Avanti!.

La difesa del Cavaliere sostiene che i soldi non dovevano servire a mettere in minoranza il governo guidato da Romano Prodi, come poi avvenne nel 2008, ma solo a sostenere il movimento politico fondato da De Gregorio.