ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La nuova vita dell'atipica Marion Bartoli

Lettura in corso:

La nuova vita dell'atipica Marion Bartoli

Dimensioni di testo Aa Aa

Marion Bartoli è tutto fuorchè la tipica tennista. Fisico poco slanciato, stile di gioco non molto affascinante, presa bimane su entrambi i colpi. Eppure, lo scorso 6 luglio ha conquistato Wimbledon, due mesi prima di annunciare a sorpresa il ritiro.
Euronews l’ha incontrata allo Sportel di Monaco.

Slim Yacini, euronews:
“Come si sente ora, dopo il ritiro?”

Marion Bartoli, vincitrice a Wimbledon 2013:
“Molto bene, grazie. Ho molti progetti che verranno annunciati presto. Ho delle giornate lunghe e impegnative, ma sono molto contenta perchè faccio cose che mi appassionano e interessano parecchio. Per ora sto vivendo la mia vita ideale”.

Slim Yacini, euronews:
“Cosa è cambiato dalla consacrazione di Wimbledon?”

Marion Bartoli, vincitrice a Wimbledon 2013:
“Sento di aver chiuso la mia carriera al top, di aver realizzato tutti i miei sogni. Quando ero piccola sognavo un giorno di poter sollevare quel trofeo. E’ stato un regalo stupendo”.

Slim Yacini, euronews:
“Lei tiene la racchetta a due mani, una cosa insolita, come faceva Monica Seles”

Marion Bartoli, vincitrice a Wimbledon 2013:
“Per me non c‘è niente di piu’ noioso, che essere uguali alle persone che ci stanno attorno. E’ vero che giocavo un po’ in modo diverso, con uno stile tutto mio, ma credo che questo piacesse anche agli altri. Inoltre il fatto di essere partita da un livello bassissimo ed essere arrivata in vetta, l’aver dimostrato che credendoci si puo’ e che nulla è impossibile, beh, credo che questo abbia toccato molto i miei fan”.

Slim Yacini, euronews:
“Si è ritirata principalmente per problemi fisici o c’era dell’altro dietro questa decisione?”

Marion Bartoli, vincitrice a Wimbledon 2013:
“Problemi fisici, solo questo. Ho sofferto molto dall’inizio dell’anno. Persino a Wimbledon ho passato piu’ tempo con il mio fisioterapista, che sul terreno ad allenarmi. Il mio corpo non reggeva piu’ di 45/50 minuti, senza che provassi dolore”.

Slim Yacini, euronews:
“Il suo allenatore è stato suo padre. Un aiuto o solo piu’ pressione?”

Marion Bartoli, vincitrice a Wimbledon 2013:
“Né l’uno, né l’altro. Lui è stata la persona giusta per portarmi dove sono. E’ vero, ho cambiato la struttura per vincere a Wimbledon e in quel caso mio padre era li’ solo in quanto padre, per sostenermi dalla tribuna. E’ stato stupendo condividere con lui questo momento. Ma nonostante la nuova struttura, è stato mio padre ad aver fatto il 95% del lavoro, per portarmi fin li’, al momento piu’ importante della mia vita”.

Slim Yacini, euronews:
“Chi erano le avversarie che le piaceva sfidare?”

Marion Bartoli, vincitrice a Wimbledon 2013:
“Tutte. Certo, con Serena Williams era sempre una cosa speciale, ma ho avuto la fortuna di giocare con diverse generazioni; da Lindsay Davenport e Jenniffer Capriati, a Serena, Mauresmo, Henin, Clijsters. Tutte avversarie che ti fanno alzare il livello. Ho avuto anche la possibilità di batterle”.

Slim Yacini, euronews:
“Ho letto che vuole diventare Ministro della gioventu’ e dello sport, è vero?”

Marion Bartoli, vincitrice a Wimbledon 2013:
“Quella di Ministro è una delle cariche piu’ importanti e se dovessero chiedermelo, accettero’; ma non è che ci penso tutte le mattine quando mi alzo…”