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Droni: Usa, legali le nostre azioni antiterroristiche

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Droni: Usa, legali le nostre azioni antiterroristiche

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Il Pakistan chiede di fermare gli attacchi con i droni, gli Stati Uniti difendono la propria strategia antiterroristica, dopo la denuncia di Amnesty International. L’ong in un rapporto ha affermato che Washington si è arrogato il diritto di uccidere al di sopra delle norme internazionali e che Islamabad ha assunto una posizione ambigua.

“L’amministrazione ha sottolineato in diverse occasioni l’attenzione straordinaria impiegata nel garantire lo svolgimento di azioni antiterroristiche nel rispetto delle normative vigenti”, ha replicato il portavoce della Casa Bianca Jay Carney. “Si tratta di operazioni precise, legali ed efficaci. Gli Stati Uniti o i nostri alleati non compiono attacchi letali quando c‘è la capacità di catturare singoli terroristi”.

Il primo ministro pachistano Nawaz Sharif, che oggi viene ricevuto da Barack Obama, ha definito gli attacchi con droni un ostacolo alla lotta contro il terrorismo.

Anche Human Rights Watch sostiene che ci siano state azioni illegali. “Abbiamo individuato due casi evidenti di violazioni delle leggi di guerra”, sostiene Letta Tayler, ricercatrice di HRW. “Si tratta di violazioni che non raggiungono il grado di crimini di guerra, che è una categoria diversa. Abbiamo anche raccolto prove solide in altri quattro casi esaminati, ma non siamo al cento per cento sicuri di poterli definire violazioni, proprio perché l’amministrazione Obama non ci darà l’accesso a ulteriori informazioni”.

Gli attacchi con droni suscitano periodicamente manifestazioni di protesta in Pakistan. Le vittime dal 2004 sarebbero state tra 2000 e 4700, tra cui numerosi civili, nelle zone tribali al confine con l’Afghanistan. Amnesty teme che parte delle istituzioni pachistane siano in realtà a favore di queste azioni.