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Budapest celebra la rivolta del 1956 ma guarda alle prossime elezioni

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Budapest celebra la rivolta del 1956 ma guarda alle prossime elezioni

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L’anniversario della rivolta di Budapest del 1956 diventa in Ungheria l’occasione per sostenitori e oppositori del presidente Orban di misurare le loro forze.

I primi hanno dato vita alla “Marcia per la pace”, radunando diverse decine di migliaia di persone fino a Piazza degli Eroi, dove ha preso la parola il primo ministro.

Orban più che di storia ha parlato delle prossime elezioni.

“Siamo qui perche vogliamo vedere come va a finire, perché vogliamo capire cosa fare per vedere andare le cose come vogliamo noi. Non serve affrettarsi, ma piano piano dobbiamo far partire la nostra campagna e prepararci a combattere, esattamente come abbiamo fatto nel 2010.

“Il 23 ottobre l’Ungheria celebra un avvenimento conosciuto in tutto il mondo. E tuttavia, in merito a ciò negli ultimi anni non sono state spese molte parole. In primo piano resta la politica interna, specialmente ora, a sei mesi dalle prossime elezioni”.

La pur frammentata opposizione ungherese ha invece dato appuntamento ai suoi sostenitori davanti al Politecnico, dove la protesta degli studenti innescò la rivolta antisovietica.

Divisi su tutto, i partiti della sinistra sono uniti solo dall’opposizione a Orban. Con le elezioni alle porte, la mobilitazione di oggi rappresenta per loro un laboratorio, in vista di possibili intese prima delle urne.