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Lezione di democrazia al Parlamento europeo con la dissidente Aung San Suu Kyi

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Lezione di democrazia al Parlamento europeo con la dissidente Aung San Suu Kyi

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Ha dovuto aspettare 23 anni prima di poterlo ritirare di persona, la dissidente birmana Aung San Suu Kyi ha ricevuto a Strasburgo il Premio Sakharov che il Parlamento europeo le aveva attribuito nel 1990.
La giunta militare l’ha confinata agli arresti domicialiari per oltre 15 anni, ma ora la leader birmana è tornata libera e si batte per la democrazia a Myanmar.

“E’ importante che lavoriamo sulle imperfezioni delle nostre società- ha dichiarato Aung San Suu Kyi- che lavoriamo sulle leggi che ci colpiscono come esseri umani, sulle leggi che erodono le fondamenta delle dignità umana. E questo perché la nostra ricerca della democrazia non è terminata”

Figlia del leader che ha guidato l’ex Birmania all’indipendenza dalla dominazione coloniale britannnica, San Suu Kyi vinse le elezioni nel ’90 nel suo paese, ma la giunta militare non le permise mai di governare.

“Il suo discorso nell’emiciclo- ha affermato il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz- ci ha ricordato che la democrazia è sempre in pericolo e non bisogna dare nulla per scontato, e quindi questo ci chiama a proteggere la democrazia in tutto il mondo”.

In segno di distensione, per la libertà concessa alla dissidente l’Unione europea ha eliminato le sanzioni contro la giunta di Myanmar ma ha mantenuto l’embargo sulle armi. Ora l’Europa dovrà chiedere la riforma della costituzione birmana che di fatto impedisce alla dissidente di candidarsi alle presidenziali.