ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Siria, la frattura dell'opposizione siriana pesa su Ginevra2

Lettura in corso:

Siria, la frattura dell'opposizione siriana pesa su Ginevra2

Dimensioni di testo Aa Aa

Nessuna conferenza di pace sulla Siria se prima Bashar al Assad non presenterà le proprie dimissioni. Da Londra dove si è tenuta la riunione degli 11 Paesi- tra arabi e occidentali- definiti Amici della Siria, una parte dell’opposizione siriana detta le sue condizioni.

Per il segretario di stato statunitense John Kerry, che nella capitale inglese ha incontrato Ahmad Jarba, leader formalmente riconosciuto dall’occidente dell’opposizione siriana, Damasco deve fare un passo avanti: aprendo a un governo di transizione. “Il nostro ruolo, in quanto amici della Siria, è fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutare l’opposizione siriana ad arrivare a una posizione forte e a essere rappresentata da un’unica persona a Ginevra, in modo da essere più efficace” ha affermato John Kerry durante la conferenza stampa a latere della riunione.

“Il nostro ruolo, in quanto amici della Siria, è fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutare l’opposizione siriana ad arrivare a una posizione forte e a essere rappresentata da un’unica persona a Ginevra, in modo da essere più efficace”.

Sulla nuova conferenza di pace di Ginevra, annunciata da Washington e Mosca, pesa però la frattura interna all’opposizione siriana. Ha, invece, le idee chiare Bashar al Assad che ha già annunciato di essere pronto a correre per le elezioni della primavera del 2014. A pesare sul futuro della conferenza di Ginevra anche il ruolo dell’Iran. Washington avrebbe aperto alla possibile partecipazione di Teheran, a patto che lavori per una transizione democratica dei poteri.