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Datagate, standard uguali per tutti

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Datagate, standard uguali per tutti

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Rivelazioni inaccettabili, quelle rese pubbliche da Le Monde lunedí scorso. Cosí sono state definite dal Ministro degli Esteri francese, le intercettazioni telefoniche perpetrate dagli Stati Uniti a discapito di ignari cittadini, di aziende pubbliche e private.

Tutela della privacy e protezione dei dati personali sono al centro del rapporto votato dalla Commissione per le Libertà civili del Parlamento europeo.

Il relatore del testo, il deputato tedesco Jan Philip Albrecht dice: “Ci sono ancora tanti paesi europei che si oppongono agli standard sulla protezione dei dati e penso che ció non sia accettabile oggi, quando ormai tutti sanno che i dati attraversano confini in millisecondi”.

“Dobbiamo essere piú severi con i “giganti” della rete – spiega il relatore Dimitrios Droutsas – , perché sono loro che possono fare cose poco chiare con i dati personali”.

E questo considerando la grande e massiccia diffusione di informazioni praticata dai social network attraverso i piú sosfisticati sistemi di comunicazione on-line.

Il presidente Barack Obama, dopo la raccolta dati da parte della Nsa, il cui intento sarebbe stato quello di individuare cellule terroristiche all’interno del paese, condivide l’idea di un controllo piú equilibrato in base alle legittime preoccupazioni sulla privacy.