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Bomba a Volgograd. Ombre sulla sicurezza delle Olimpiadi russe

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Bomba a Volgograd. Ombre sulla sicurezza delle Olimpiadi russe

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All’indomani dell’attentato di Volgograd, e a meno di quattro mesi dalle Olimpiadi di Sochi, i russi si domandano se la minaccia terroristica potrà perturbare i Giochi.

Quel che è certo è che la guerriglia separatista islamica cecena ha promesso al Cremlino un inverno molto turbolento.

L’ordigno, che ha provocato 6 morti e una trentina di feriti, era trasportato da una donna originaria del Daghestan, nel Caucaso russo.

Non è ancora chiaro se l’obiettivo fosse proprio l’autobus che è esploso oppure se la bomba fosse destinata ad un attentato altrove.

La donna era partita da Mahachkala, in Daghestan su un pullman diretto a Mosca. Ma era scesa a Volgograd, dove poi è salita su un autobus di linea della città, il mezzo poi distrutto dallo scoppio.

Nella località turistica sulle rive del mar Nero dove si svolgeranno i Giochi dal 7 al 23 febbraio, si susseguono le esercitazioni anti-terrorismo.

La Russia deve far vedere che controlla pienamente il territorio. A oltre trent’anni dalle ultime olimpiadi disputate in Russia, quelle di Mosca nel 1980, in piena era sovietica, il paese si gioca una parte del proprio prestigio internazionale, dimostrando di poter resistere ai tentativi di destabilizzazione.