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Repubblica Ceca: dito medio al potere da artista-provocatore

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Repubblica Ceca: dito medio al potere da artista-provocatore

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Pruriti elettorali in Repubblica Ceca: a pochi giorni dal voto David Czerny, artista noto soprattutto per le sovradimensionate installazioni e provocazioni, ha eretto un dito medio di fronte al Castrello di Praga: un po’ diverso da quello di Cattelan davanti alla Borsa di Milano, che era in marmo di Carrara, ma il senso più o meno è lo stesso e le reazioni dei passanti pure:

“Tutta la creazione di David Czerny è fatta per provocare. I giovani lo amano molto e quest’opera rappresenta esattamente quello che pensano i giovani”, dice una studentessa.

“Non mi piace, perché questo come sappiamo tutti è un simbolo di disprezzo e il fatto che sia rivolto alla sede della Presidenza è anche peggio. Non si dovrebbe fare”, commenta invece un passante più anziano.

L’artista, con la sua opera, entra di peso nella campagna elettorale e si rivolge al Castello di Praga, simbolo del potere ma anche residenza di un Presidente al quale Czerny attribuisce tendenze anti-democratiche.

“Quest’opera parla delle ‘politiche del Castello’, possiamo dire politiche di governo, che tendono dopo 23 anni a riproporre un governo con la presenza dei comunisti, che io – insieme, spero, a molti altri – considero orribile, vergognoso”.

Milos Zeman, il Presidente, è in forte calo di popolarità, danneggiato anche dalla crisi di governo che ha portato alle elezioni anticipate. I sondaggi ora dicono che i socialdemocratici torneranno al governo ma dovranno cercarsi un alleato, probabilmente proprio il partito comunista.