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No alla giustizia selettiva in Ucraina, l'UE alza la voce in vista dell'accordo commerciale

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No alla giustizia selettiva in Ucraina, l'UE alza la voce in vista dell'accordo commerciale

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Continua a crescere la pressione diplomatica sull’Ucraina perché venga rilasciata l’ex premier Yulia Timoshenko. Riuniti a Lussemburgo i ministri degli Esteri europei hanno chiesto a Kiev un segnale forte, una condizione necessaria se l’Ucraina vuole firmare l’accordo di associazione con l’Unione europea a fine novembre.

“Vogliamo che l’Ucraina continui la sua strada verso l’Europa- ha dichiarato il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle – quindi alcune condizioni devono essere soddisfatte: è importante in particolare che si applichi lo stato di diritto e si lotti in modo credibile contro la giustizia selettiva”.

La Germania potrebbe fornire cure mediche all’ex premier ucraino Timoshenko, condannata per ragioni politiche secondo gli europei, come ha ricordato tra le righe l’alto rappresentante per la politica estera Catherine Ashton: “L’Ucraina deve affrontare la questione se vuole avere una relazione piu’ stretta con l’Unione europea. E questo significa prestare attenzione alle sorti delle singole persone e trovare una soluzione appropriata”

Il presidente ucraino Viktor Yanukovich si è detto disponibile a far curare Yulia Timoshenko all’estero ma non a scagionarla dalle accuse, una soluzione inaccettabile per l’opposizione ucraina secondo cui ormai il governo mette a rischio l’accordo con l’Europa.