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Egitto, seconda giornata di scontri all'Università al Azhar


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Egitto, seconda giornata di scontri all'Università al Azhar

Gas lacrimogeni e colpi in aria per disperdere manifestanti pro Morsi davanti all’Università egiziana di al Azhar, dove da sabato centinaia di studenti
stanno protestando a sostegno dei Fratelli musulmani.

Mezzi di polizia ed esercito stanno bloccando le strade di accesso. Il campus si trova nel quartiere di Nasr City.

Non solo i giovani. Proteste veementi arrivano anche da donne di una certa età: “Mi chiamo Mama Nour, sono conosciuta a piazza Tahrir. Faccio parte dell’opposizione. Sono contraria a quello che sta succedendo. Questi giovani vengono uccisi e messi in galera. Dicono di aver catturato terroristi, ma sono studenti. La migliore gioventù del Cairo sta morendo”.

Scontri sarebbero avvenuti anche all’interno dell’ateneo, luogo storico della cultura sunnita, fra sostenitori e oppositori del presidente deposto dal generale Abdel Fattah al-Sisi, bollato come “assassino e traditore”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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