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Leonarda, espulsione regolare. Sì al rientro solo per lei

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Leonarda, espulsione regolare. Sì al rientro solo per lei

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La Francia è pronta ad accogliere Leonarda a braccia aperte. Ma da sola. Gli altri membri della famiglia Dibrani non sono bene accetti. Il presidente della Repubblica François Hollande ha parlato in diretta tv dall’Eliseo del caso della minorenne kosovara, espulsa assieme ai parenti il 9 ottobre, dopo essere stata prelevata dalla polizia mentre era in gita scolastica.

L’inchiesta governativa ha appurato che la procedura di espulsione è stata corretta.

“Non ci sono stati errori e, da questo punto di vista, la legge è stata totalmente rispettata. Ma c‘è stata una mancanza di discernimento nell’esecuzione dell’operazione” ha detto il presidente della Repubblica.

Per il futuro, una circolare ai prefetti chiarirà che sarà impossibile effettuare espulsioni nel corso di qualsiasi attività scolastica, non solo all’interno delle aule.

Leonarda commenta senza astio, dal Kosovo, la sua vicenda. “È il loro lavoro. Ma non fa parte del loro lavoro strattonare un’adolescente di 15 anni. Mi hanno fatto ridiscendere dall’autobus, con tutti i compagni che mi guardavano. E mi sono vergognata. Ciononostante, ringrazio la Francia. La ringrazio davvero. La ringrazio di tutto cuore. Un giorno o l’altro farò ritorno in Francia. Questo è certo”.

Un giorno o l’altro. Non ora, perché la Francia è disposta a far rientrare lei sola che, ha dichiarato, non ha intenzione di abbandonare la sua famiglia. “Non sono la sola a dover andare a scuola – ha detto – anche i miei fratelli e sorelle devono farlo”.