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Sconto di pena? No, grazie! Pussy Riot solidali

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Sconto di pena? No, grazie! Pussy Riot solidali

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Ritira la sua richiesta di uno sconto di pena per solidarietà con l’amica, di nuovo in sciopero della fame.

Le Pussy Riot non abbassano la guardia e continuano a far parlare di sé.

Anche lei condannata a due anni di carcere per l’ormai celebre preghiera anti-Putin, Maria Alyokhina ha così motivato la sua marcia indietro rispetto alla domanda che aveva inoltrato.

“Non ho alcun diritto morale di partecipare a questa udienza – ha detto -. E questo perché la mia amica e co-accusata Nadezhda Tolokonnikova non può beneficiare della stessa opportunità, in quanto ancora in ospedale o di nuovo nella stessa prigione, di cui abbiamo sentito dire cose terribili”.

Proprio nelle stesse ore l’amica in questione salutava, con un secondo sciopero della fame, il ritorno in carcere dopo il ricovero. Durato otto giorni, il primo lo aveva iniziato a fine settembre, per denunciare un trattamento che descriveva come “disumano” e condito da sistematiche umiliazioni.