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Roma blindata si prepara al corteo degli antagonisti

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Roma blindata si prepara al corteo degli antagonisti

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Tende, sacchi a pelo e i primi striscioni. Parte da Piazza S.Giovanni, dove alcune decine di manifestanti hanno trascorso la notte, il sabato di protesta romano degli antagonisti. Ventimila persone attese tra No Tav, movimenti per la casa e per il lavoro: una miscela esplosiva secondo il Viminale. 4.000 i poliziotti schierati in tenuta anti-sommossa e la creazione di una zona rossa per evitare disordini.

Al centro, invece, del primo giorno di proteste conclusosi pacificamente il no all’austerità.
“Ci stanno precarizzando, ci hanno militarizzati. Ci costringono a lavorare sulle partenze di soccorso fino a 60 anni, siamo in numero ridotto, abbiamo mezzi vetusti e strutture fatiscenti” afferma un pompiere, tra i partecipanti al corteo del venerdì. Stessa denuncia da parte di un’insegnante precaria della scuola materna:“Noi abbiamo contratti giornalieri. Siamo precarie della scuola materna e della scuola dell’infanzia. Ci chiamano giorno per giorno noi attendiamo la chiamata del comune di Roma e aspettiamo di andare a lavorare”.

Non soltanto lotta al rigore e diritto al lavoro, il venerdì di protesta ha visto protagonisti anche gli immigrati scesi in piazza a Roma in nome delle vittime di Lampedusa e di una nuova politica sull’immigrazione.