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Greenpeace sfida il Cremlino: 85 eventi nel mondo per chiedere liberazione attivisti

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Greenpeace sfida il Cremlino: 85 eventi nel mondo per chiedere liberazione attivisti

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Dall’Everest alla Spagna, diventa globale la mobilitazione per i 28 attivisti di Greenpeace e i 2 freelance arrestati in Russia. Quasi 10 mila persone hanno preso parte a 85 eventi per chiedere l’immediata scarcerazione degli Artic 30, al loro trentesimo giorno di arresto.

Sono accusati di pirateria, un reato che in Russia viene punito con condanne fino a 15 anni di carcere.

“Siamo al trentesimo giorno di ingiustizia, 30 giorni di accuse assurde, nel corso dei quali abbiamo osservato gli strani comportamenti di un tribunale russo – sostiene Vladimir Chuprov, responsabile del programma Artic di Greenpeace – E, naturalmente, oggi siamo qui per dire basta”.

Nel centro di Groningen, nei Paesi Bassi, è stata eretta una gabbia gigantesca. E si moltiplicano gli appelli alla liberazione: anche l’italiana Eni si è rivolta – senza successo – alla multinazionale Gazprom per intercedere presso le autorità russe.

Richieste che cadono nel vuoto, mentre a Murmansk, città della Siberia dove sono imprigionati gli attivisti, la scorsa notte sei uomini incappucciati sono penetrati negli uffici di Greenpeace. È scomparsa una gabbia che sarebbe servita per la manifestazione di questo venerdì.

I 30 ambientalisti restano in custodia preventiva in attesa del processo. Il 19 settembre tentarono un arrembaggio a un piattaforma Gazprom. Greenpeace fa sapere che continuerà le sue azioni di protesta nonostante gli arresti.