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Immigrazione: l'Italia chiede una missione piu' umanitaria per Frontex

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Immigrazione: l'Italia chiede una missione piu' umanitaria per Frontex

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Bisogna uscire dall’emergenza e avere una politica europea dell’immigrazione piu’ strutturata. Lo ha dichiarato il ministro italiano per l’integrazione Cécile Kyenge a Bruxelles. Al vertice europeo della settimana prossima, l’Italia chiederà piu’ sostegno finanziario per il sistema europeo di controllo delle frontiere.

“Chiediamo comunque anche una rivisitazione dell’approccio di Frontex- ha dichiarato ai nostri microfoni Cécile Kyenge- Rafforzare Frontex ma anche andare verso l’umanitario, che l’Italia ha cominciato a fare e chiede anche all’Europa”.

Il ministro ha partecipato ad un dibattito al Parlamento europeo sui centri di detenzioni per i clandestini. Una situazione che conosce bene Suor Eugenia che da 10 anni visita il centro di Ponte Galeria a Roma, progettato inizialmente per brevi soggiorni.

“Hanno solo un letto ciascuna. E’ un posto squallidissimo. Prima quando si fermavano 30 o 60 giorni era piu’ tollerabile, anche quel far niente, perché proprio non fanno niente. Non hanno la minima attività. Adesso il soggiorno si puo’ prolungare fino a diciotto mesi. E’ insopportabile perché è una tortura psicologica. Dove la persona diventa nessuno”

Una direttiva europea consente di trattenere i clandestini fino a 18 mesi in questi centri, ma incoraggia soprattutto misure alternative per il rimpatrio possibilmente volontario.