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"Frack Off". La Romania in trincea contro il gas di scisto

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"Frack Off". La Romania in trincea contro il gas di scisto

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Dalle campagne alla Capitale, la Romania si infiamma contro il gas di scisto.

In centinaia sono scesi in piazza a Bucarest per esprimere solidarietà a un villaggio nell’est del paese, in lotta contro i progetti di un colosso energetico americano.

La tensione è salita davanti al Parlamento, dove i manifestanti hanno accusato di ipocrisia il premier Victor Ponta, per aver tradito la sua promessa di opporsi al progetto.

Rinnovare la protesta ogni giorno fino al dietrofront del governo, la promessa dei manifestanti, che sabato andranno a dare manforte al villaggio di Pungesti.

Già lo scorso mercoledì una catena umana degli abitanti aveva qui bloccato gli accessi alla zona e circondato l’area, che insieme ad altre due è stata concessa all’americana Chevron per l’estrazione del gas di scisto.

“La fratturazione idraulica necessaria all’estrazione richiede enormi quantità d’acqua – dice un anziano manifestante -. Non solo prosciugheranno i nostri pozzi, ma con le sostanze tossiche che pomperanno nel terreno finiranno anche per contaminare le nostre falde e l’acqua che beviamo. E a rimetterci la salute saremo poi tutti noi”.

Una prima battaglia, gli abitanti di Pungesti l’hanno vinta lo scorso giovedì. E’ allora che la protesta del Davide della campagna romena ha costretto alla marcia indietro le ruspe del Golia americano Chevron.