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Calcio: la lezione del Belgio, investire sui giovani con lo stesso metodo

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Calcio: la lezione del Belgio, investire sui giovani con lo stesso metodo

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Il Belgio continua ancora a sognare e non vuole svegliarsi.
I diavoli rossi si sono qualificati per i prossimi mondiali di calcio in Brasile.Sarà la prima coppa del mondo a cui partecipano dopo 12 anni di assenza dalla fase finale del torneo. La squadra ha inanellato un percorso senza errori, finendo prima nel suo girone con 9 punti di vantaggio sulla Croazia diretta inseguitrice.

Ma la rivoluzione belga parte da lontano. Dopo l’eliminazione precoce ai mondiali del 2002, i dirigenti della federazione hanno cominciato ad analizzare le scuole calcio. Regista di questo miracolo calcistico, l’ex dirigente tecnico della federazione Michel Sablon: “Prima si giocava prima degli otto anni ad undici contro undici e abbiamo visto che i giocatori non toccavano palla, correvano senza piacere, quindi abbiamo modificato gli allenamenti: prima 5 contro 5 fino a 7 anni, poi 8 contro 8 fino a 10 anni, e solo inseguito 11 contro 11”

Sablon e i suoi collaboratori hanno elaborato linee guida basate sulle competenze fondamentali ed hanno percorso il paese in lungo e largo convincendo club e scuole a tutti i livelli ad applicare lo stesso metodo calcistico ovunque.

“Perché il 4-3-3?- dice Sablon- Per occupare le diverse posizioni. Per formare i giocatori sulle ali, per formare i giocatori che giocano arretrati, per migliorare la distribuizione del gioco, per le posizioni tattiche in campo, c’erano diverse ragioni. Ci sono voluti dieci anni, ma non è un caso se tutti questi giovani ora hanno i loro successi, non solo l’elite”

Il modello belga potrebbe essere copiato? In Inghilterra si è discusso di limitare il numero di stranieri nel campionato. Johan Walem, l’allenatore dell’under 21 belga non ne è convinto: “Limitare il numero di stranieri in un campionato è un bel dibattito, è vero, ma credo che bisogna rivedere anche la formazione dei giovani giocatori e cercare di concentrarsi sui giovani belgi in Belgio, sugli inglesi in Inghilterra e non andare a cercare stranieri troppo giovani”

Giovane e ricca di talenti questa nazionale belga punta in alto, vuole far meglio della formazione sorprendente che arrivò ai quarti di finale nell’82.