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Shutdown: "L'accordo si farà e la destra repubblicana lascerà il partito"

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Shutdown: "L'accordo si farà e la destra repubblicana lascerà il partito"

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L’accordo si farà, ma al prezzo di una lotta intestina, che rischia di spaccare i repubblicani.

Da Washington, l’analisi del nostro corrispondente Stefan Grobe: “Bohener è tra l’incudine e il martello, ma alla fine la spunterà. E a pagare sarà la destra repubblicana, che potrebbe lasciare il partito”.

Sarah Chappell,
euronews
“Lo shutdown prosegue da due settimane e siamo ormai a meno di due giorni dalla scadenza per innalzare il tetto del debito: In caso di mancato accordo scattarebbe il default, ma si sta facendo di tutto per evitarlo. Un accordo è quindi in vista?”.

Stefan Grobe, euronews
“Nel corso delle ultime 48 ore abbiamo assistito a negoziati frenetici fra i leader Democratici e Repubblicani del Senato, Harry Reid e Mitch McConnell. Sembra che stiano raggiungendo un compromesso proprio mentre parliamo. Quanto sappiamo è che l’accordo prevedrebbe la riapertura dello Stato Federale fino a gennaio e lo sfondamento del debito fino a febbraio, senza di fatto toccare l’Obamacare. Questa formula non farebbe che rimandare la soluzione del problema, ma lascarebbe a entrambe le parti il tempo per lavorare a un budget di lungo periodo”.

Sarah Chappell
“Il Senato sarà forse a un passo dall’accordo, ma per scrivere la parola fine alla crisi è necessario anche il via libera della Camera dei Rappresentanti a maggioranza repubblicana. Quanto è vicino questo traguardo?”.

Stefan Grobe
“Il problema è proprio questo. La destra repubblicana tiene sotto scacco la sua stessa leadership perché non dia il via libera all’accordo. Boehner è quindi tra due fuochi. Credo tuttavia che Democratici e Repubblicani moderati racimoleranno abbastanza voti per approvare un compromesso e porre fine alla paralisi politica. Con ogni probabilità, politicamente, questo amplierà le divergenze fra destra e componenti moderate dei Repubblicani. E’ facile quindi che in vista delle elezioni per il Congresso del prossimo anno assisteremo a primarie repubblicane particolarmente violente. Qualcuno sostiene che la destra repubblicana potrebbe addirittura lasciare il partito”.