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Parigi, dipendenti di Alcatel-Lucent in piazza contro i licenziamenti

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Parigi, dipendenti di Alcatel-Lucent in piazza contro i licenziamenti

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No ai licenziamenti. Il messaggio è trasmesso non tramite fibra ottica, ma con la voce e con il megafono.

Per le strade di Parigi, questo martedì, è andata in scena la protesta di oltre un migliaio di dipendenti di Alcatel-Lucent.

Il gigante delle telecomunicazioni franco-americano ha annunciato il taglio di diecimila posti di lavoro. Novecento nella sola Francia.

C‘è chi sarà costretto a cambiare sede per continuare a lavorare. E chi, come gli operai degli impianti di Rennes e Tolosa di prossima chiusura, sarà mandato a casa.

“Vogliamo un altro piano, e lo vogliamo oggi”, dichiara Hervé Lassalle, rappresentante del sindacato CFDT. “Il piano di trasformazione non è un buon piano per i lavoratori francesi. Ci sono troppi esuberi, ci sono troppe chiusure di impianti annuciate per il 2015. Non è accettabile per il lavoratori”.

Il piano, che prevede la rifocalizzazione su dispositivi di rete e banda larga, è “indispensabile per sopravvivere”, ha commentato il numero uno di Alcatel-Lucent Michel Combes. Dal 2006, pressato dalla concorrenza asiatica e dalla crisi europea, il gruppo brucia oltre 800 milioni di euro l’anno.

Ma per gli operai, che ora invocano l’intervento di Parigi, le ricette sono sempre le stesse: tagli, tagli e ancora tagli.