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Le star del Lumière a Lione

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Le star del Lumière a Lione

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Una grande folla per l’inaugurazione del Festival Lumière a Lione, Francia. Nella città che ha dato i natali al cinema questo appuntamento è molto popolare con decine di migliaia di biglietti venduti ad ogni edizione. In pista anche Quentin Tarentino che riceverà il premio Lumière , attribuito ogni anno a figure di chiara fama nel firmamento del cinema.

Ma l’altro grande festeggiato è una gloria del cinema francese l’ormai anziano
Jean-Paul Belmondo.

Quentin Tarentino, attore:
“ E’ un dio, non ci avrei creduto che lo avrei potuto incontrare, sono elettrizzato, mi batte il cuore, il mio film preferito è il suo “Le Doulos” di Jean-Pierre Melville.”

Belmondo resta un personaggio di livello del cinema francese anni 60, poi ampiamente applaudito anche all’estero.

Claudia Cardinale, attrice:
“Sono molto contenta di essere qui per Jean-Paul. Abbiamo girato 3 film insieme, il primo era stato “La Viaccia” di Mauro Bolognini quando eravamo molto giovani ed io interpretavo ancora una prostituta’”

Claude Lelouch, regista:
“Un ommaggio a Jean-Paul…sono un suo ammiratore. Ho girato 3 film con lui e credo proprio che sia l’attore del dopoguerra che ha sostituito Jean Gabin”.

Bertrand Tavernier, regista:
“Non c‘è un cinema giovane e un cinema vecchio, un cinema moderno e un cinema classico, ci sono solo due tipi di film: i film che sono buoni e possono essere moderni, giovani, vecchi e i film che cominciano alle 8 e quando pensate che sia mezzanotte vi rendere conto che sono solo le 8 e un quarto”.

Quello di lione non è festival come gli altri perchè propone di rivisitare la storia del cinema e i suoi grandi classici come i film dimenticati. Quest’anno c‘è l’omaggio a Belmondo, ma anche a Henri Verneuil, Ingmar Bergman, alla cinematografia noir américana… quindi oltre 130 film con 250 proiezioni distribuite nei cinema del Grand Lyon.

Thierry Frémaux, dirigente del festival:
“Tarantino ci ha fatto la sorpresa di venire, ha sorpreso il pubblico , sapevo che voleva venire per l’omaggio a Belmondo. E’ tradizone che chi riceve il Prix Lumière giunga al momento in cui lo riceve ma da quando gli ho detto che ci sarebbe stato Jean-Paul Belmondo mi ha risposto “quando c‘è lui voglio esserci anch’io”“.

In presenza di tutti i grandi invitati del festival, una cinquantina di nomi noti e davanti ad altre 5000 persone del pubblico il festival è stato inaugurato. Un appuntamento senza premi ma che rende omaggio nel suo insieme alla settima arte, la piu’ popolare.