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Ginevra: il nucleare iraniano sul tavolo dei negoziati

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Ginevra: il nucleare iraniano sul tavolo dei negoziati

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Al via a Ginevra la due giorni dei negoziati per un accordo sul piano nucleare iraniano tra il gruppo dei 5+1 (Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Russia, Cina e Germania) e la Repubblica Islamica.

Inevitabilmente sono alte le aspettative, incoraggiate dal progressivo disgelo nei rapporti fra Stati Uniti e Iran, messo in moto dal neopresidente Hassan Rohani, che ha archiviato la politica del muro contro muro di Mahmud Ahmadinejād.

A presidere i colloqui l’Alto rappresentante della politica estera europea Catherine Ashton, che sottolinea: “Saranno un’occasione per esplorare sia le proposte che abbiamo messo sul tavolo sia le idee che arrivano dall’Iran”.

Gli Stati Uniti si dicono pronti a sospendere le sanzioni se l’Iran interromperà i processi di arricchimento dell’uranio. Ipotesi finora esclusa da Teheran.

“Non c‘è dubbio che Rohani e il ministro degli Esteri Zarif vogliano seriamente trovare un accordo per rimuovere le sanzioni, hanno il potere di farlo, la Guida Suprema è con loro. Ma nutro dubbi sul fatto che sia previsto che possano accettare eventuali compromessi”, dice Mark Fitzpatrick dell’International Institute for Strategic Studies.

Il governo iraniano, tuttavia, davanti a un Paese messo economicamente in ginocchio a causa delle sanzioni, si è lasciato andare a dichiarazioni prudenti ma velate di ottimismo, ipotizzando il raggiungimento di un accordo entro tre-sei mesi.