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Uralkali, Mosca apre un'indagine contro Vladislav Baumgertner

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Uralkali, Mosca apre un'indagine contro Vladislav Baumgertner

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Si muove anche il Cremlino nel complicato braccio di ferro economico-diplomatico che da mesi vede opposte Russia e Bielorussia.

Mosca annuncia di aver lanciato un’indagine per abuso di ufficio contro il numero uno di Uralkali, Vladislav Baumgertner.

Esattamente la condizione richiesta dal presidente bielorusso Lukashenko per rilasciare l’uomo, attualmente agli arresti domiciliari a Minsk per la medesima accusa.

I fatti incriminati sarebbero da ricondursi alla sua funzione di presidente della Belarusian Potash Company, la joint-venture tra Uralkali e la bielorussa Belaruskali su cui, un tempo, si imperniava l’oligopolio del mercato del potassio.

La polvere bianca, poco nota al grande pubblico, è una componte fondamentale per i fertilizzanti agricoli ed è un prodotto molto richiesto.

A fine luglio Uralkali aveva annunciato l’abbandono del sistema oligopolistico rappresentato dalla BPC (che fissava costi e produzione), annunciando una nuova strategia basata invece sulla produzione da “solista” e sulla conquista di quote di mercato.

Una mossa che ha provocato un vero e proprio terremoto nel settore. Specialmente a livello di prezzi, successivamente crollati.

Così facendo, il numero uno di Uralkali si è fatto alcuni amici (ad esempio la CIC, il fondo sovrano cinese, entrato nella proprietà dell’azienda). Ma anche numerosi nemici.