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Reale arte spagnola e pop internazionale britannico

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Reale arte spagnola e pop internazionale britannico

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Gli ultimi anni della vita di Diego Velazquez alla corte di Filippo IV, la ritrattistica dedicata alla famiglia reale spagnola, con i volti delle donne e dei bambini della corte sono al centro della mostra “Velazquez e la famiglia di Filippo IV” aperta al museo del Prado di Madrid, dall’8 ottobre.
L’esposizione si concentra sulla maturità dell’autore di “Las Meninas” e sul genere ben preciso della ritrattistica.
Fino al suo ritorno in Spagna nel 1651 dopo il soggiorno in Italia, Velazquez era un ritrattista di uomini adulti. Nell’ultimo decennio ha privilegiato donne e bambini.

Miguel Zugaza, Direttore del Museo del Prado:
“Questa mostra tiene conto anche di quelle che erano le opere di bottega di Velázquez. Qui vediamo comunque intere serie di tele che produsse negli ultimi anni, opere d’arte che avevano la primaria funzione diplomatica per l’immagine della corte di Spagna”.

L’esposizione comprende quindi le opere tra il 1650 e il 1680, da “Las Meninas” a “L’infanta Margherita in azzurro” fino ai ritratti di re Filippo IV. Sono le tele che esaltano una delle virtù più grandi del pittore, la luce e il colore.

Dal 9 ottobre la casa d’aste Christie’s, in collaborazione con la Gallery Waddigton Custot, organizza la prima vera mostra sul’arte pop britannica a Londra. Si mettono a fuoco i primi anni di un movimento che influenza l’arte, la moda e la musica con un abbrivio che lo porta fino alla post modernità.

“When Britain Went Pop!” è la maggiore mostra inglese mai realizzata sul tema.
Alcune opere non sono mai state esposte al pubblico.

Lock Anderson Kresler, Christie’s:
“Con la Pop Art britannica, il processo di internazionalizzazione non era mai stato tanto forte e quello che vogliamo rendere chiaro con la mostra è dimostrare il profilo internazionale di artisti come Peter Blake, Gerald Laing ed anche di chi non era poi cosi’ noto come Derek Boshier o Peter Phillips. Credo che sia una bella piattaforma per rendere internazionali questi nomi”.

La maggior parte delle 140 opere in vetrina vengono da collezioni private.
La mostra chiude i battenti il 24 novembre alla Christie’s Mayfair new gallery.