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Povertà e lavoro al centro del vertice Banca Mondiale-Fmi

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Povertà e lavoro al centro del vertice Banca Mondiale-Fmi

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Lotta alla povertà da una parte, rilancio della crescita e del lavoro dall’altra. Al vertice congiunto annuale a Washington Banca Mondiale e Fondo monetario internazionale fanno il punto su quelle che sono le criticità economiche del dopo-crisi.

Per Jim Yong Kim, presidente della banca, la ripresa non è impetuosa, ma c‘è: “Restiamo in un periodo di incertezza. Quest’anno stiamo osservando crescita lenta negli Stati Uniti, in Europa e Giappone”, afferma.

“Ma – aggiunge – dobbiamo anche sottolineare che questa è la prima volta in tanti anni in cui tutti e tre si stanno muovendo in positivo”.

In tutto il pianeta sono 400 milioni i bambini che vivono in regime di povertà. A dirlo è l’ultimo rapporto dell’organizzazione di Bretton Woods, che ha deciso di lanciare una profonda riorganizzazione interna basata su 14 aree stretegiche.

“La crisi economica – a parlare stavolta è il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde – lascia un’eredità di crescita tenue e basso livello di impiego. Molto del nostro lavoro si focalizza sulle riforme per promuovere competitività, per creare crescita e lavoro.

“È la cosa giusta? – si chiede la Lagarde – Beh, questo è in sintonia con il primo dei nostri articoli, che incarna la preoccupazione per l’occupazione nel nostro mandato”.

In particolare per l’Eurozona, il Fondo monetario lancia l’allarme contro livelli di disoccupazione definiti ‘intollerabili’. Quest’anno il tasso si collocherà al 12,3%, mentre per vedere un rimbalzo dell’1% nella crescita economica dovremo aspettare il 2014. Essenziale, in vista di tale traguardo, completare l’unione bancaria.