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Malala verso il Nobel per la Pace, oggi l'annuncio a Oslo

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Malala verso il Nobel per la Pace, oggi l'annuncio a Oslo

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259 candidature, 50 delle quali relative ad organizzazioni. Tra poche ora verrà assegnato a Oslo il Premio Nobel per la Pace 2013.

I favori dei pronostici sono per Malala Yousafzai, la giovanissima pachistana colpita dai talebani per la sua lotta in favore dell’istruzione nel suo paese. Un anno fa le spararono in testa all’uscita da scuola. Malala non solo è sopravvissuta ma ha dimostrato che davvero “libri e penne sono più forti delle pallottole dei talebani” come disse davanti all’Assemblea generale dell’Onu.

L’altro candidato più noto è il ginecologo congolese Denis Mukwege che ha dedicato la propria vita alla cura delle donne stuprate dai miliziani e dai militari in Congo e ha contribuito a fondare nel 1999 il Panzi Hospital, a Bukavu, che ha accolto migliaia di donne.

Meno probabile che il premio vada alle attiviste russe Lyudmila Alexeyeva, presidente del più antico gruppo per i diritti umani della Russia, Svetlana Gannushkina e Lilia Shibanova.

E mentre il padre di Edward Snowden candida il figlio per aver scatenato il caso Datagate, i pacifisti americani ricordano anche il soldato Bradley Manning, protagonista di Wikileaks.

Due candidature che imbarazzano la Casa Bianca forse più di quella – non ufficiale – di Vladimir Putin. In molti in Russia sono convinti che nella gestione della crisi siriana il Presidente Putin abbia meritato il premio ottenuto da Barack Obama nel 2009, evitando l’intervento militare chiesto dagli Stati Uniti.