ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La supercinematografia targata Grecia

Lettura in corso:

La supercinematografia targata Grecia

Dimensioni di testo Aa Aa

In questi ultimi 5 anni il cinema greco si è fatto onore. Molte produzioni elleniche hanno partecipato a festival internazionali ottenendo riconoscimenti. Anche il Festival Internazionale del Film di Atene presenta molti film greci.

Quest’anno in occasione della 19esima edizione sono stati segnati nuovi record con ben 15 debutti assoluti e 78 nuovi cortometraggi.

Orestis Andreadakis, Direttore artistico del festival:
“La nuova generazione di cineasti greci è valida. Sono molto raffinati, ben preparati e mentalmente aperti. La ragione, sfortunatamente, risale alla crisi, perchè si diventa molto sensibili ai problemi sociali e attenti alla descrizione della realtà. Penso inoltre che questo boom del cinema greco, questa fioritura sia stata preparata negli anni passati ed ecco perchè ci sono questi frutti”.

Il film “Settembre” narra la storia di Anna che vive col suo cane in un piccolo appartamento. Si tratta di una storia di solitudine e di tragedie personali che diventano il paradigma della società greca. “Settembre” è stato presentato con successo a festival come il Karlovi Vary, quelli di Toronto e Amburgo.

Penny Panayotopoulou, regista:
“Il cinema è piu’ accessibile a chiunque voglia avere questa esperienza nel senso che è piu’ facile oggi poter girare un film rispetto al passato. Il cinema greco si sta espandendo a livello internazionale con le coproduzioni. I produttori stranieri hanno fiducia nel registi greci. Ma non credo che questo cinema abbia un grande futuro perchè non si possono fare solo film a basso costo. Attualmente il cinema greco è di moda e avanza senza il sostegno dello stato e di fondi privati. Ci vuole pero’ una migliore organizzazione”.

Luton è la prima prova di Michalis Konstantatos. Era un progetto presentato nel 2011 col programma “L’ atelier” della Cinefondation al Festival di Cannes.
Il debutto è avvenuto al Festival di San Sebastian.
Jimmy è uno studente delle superiori di 17 anni. Mary è un avvocato sui 30 anni. Makis un cinquantenne proprietario di un piccolo supermercato. Sono 3 storie diverse viste nell’intimo del loro quotidiano, ognuno che lotta per il suo futuro.

Michalis Konstantatos- Film Director:
“I film greci sono fatti da cineasti estroversi e trasparenti. Affrontano storie dal profilo universale non solo relative alla situazione greca. Resta il fatto che un regista greco non ha soldi e resta difficile girare da noi. Il motivo per il quale si continua a fare film dipende dal fatto di poter disporre di troupe e tecnici che sono disposti a fare sforzi incredibili, ci si sotiene mutuamente e lo si fa senza soldi. Ma non si puo’ continuare cosi’”.

Alexandros Avranas col film “Miss Violence” ha vinto il Leone d’argento al Festival di Venezia e l’attore Themis Panou ha vinto la Coppa Volpi come migliore attore. Con quest’opera la produzione Faliro dimostra di essere capofila in Grecia. Ma qual è il segreto del loro successo?

Lelia Andronikou, produttore, Faliro House Productions
: “Scegliamo cineasti che hanno una visione personale e che sono all’avanguardia del cinema greco per questo i loro film ottengono cosi’ grandi riconoscimenti all’estero, dipende dal loro linguaggio cinematografico che afferra una verità che non riguarda solo la Grecia ma l’intera situazione internazionale”.

La critica internazionale cataloga questa nouvelle vague del cinema greco come una specie di magia ma intanto l’impatto internazionale c‘è.

Yorgos Mitropoulos, euronews:
I film greci hanno ottenuto in questi anni una trentina di grandi riconoscimenti internazionali. Si tratta di film dall’alto contenuto sociale e umano, quella greca è una cinematografia che fiorisce nonostante le grandi difficoltà in cui versa il paese.