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Alitalia, il governo annuncia l'intervento di Poste Italiane

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Alitalia, il governo annuncia l'intervento di Poste Italiane

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La “soluzione-ponte” alla fine è arrivata, anche se molti già la considerano l’ennesimo cerotto pagato dai contribuenti senza piani chiari per il futuro.

Dopo la minacce dell’Eni di interrompere le forniture di carburante, il governo italiano annuncia di aver trovato in Poste Italiane un nuovo investitore per traghettare, almeno temporaneamente, l’azienda oggi in cattive acque.

Contento il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: “Siamo molto soddisfatti per il lavoro svolto in queste settimane. Non solo abbiamo salvato un asset strategico per il Paese, la nostra compagnia di bandiera, ma abbiamo lavorato per guardare al futuro: con una nuova forte partecipazione dei privati e con la scelta di un fondamentale partner strategico come Poste Italiane”.

L’idea è quella di presentarsi davanti ad Air France-KLM (interessata a portare la sua quota al 50%) in una posizione di forza.

In gioco, per Roma, ci sono 14 mila posti di lavoro e soprattutto il timore che Roma e gli altri “hub” italiani spariscano dai radar degli aerei.

Ad Alitalia, in rosso dal lontano 2002, servono 500 milioni di euro. Un’iniezione da 75 milioni arriverà sia da Poste Italiane che dal governo, il quale annuncia di aver negoziato con le banche anche una linea di credito da 150 milioni di euro.

Adesso, dice Lupi, tocca ai privati fare la loro parte.