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Negli occhi l'anima profonda della Francia: il fotografo Vassal ricorda Edith Piaf a 50 anni dalla morte della grande cantante.

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Negli occhi l'anima profonda della Francia: il fotografo Vassal ricorda Edith Piaf a 50 anni dalla morte della grande cantante.

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A 80 anni il fotografo francese Hugues Vassal continua a rendere omaggio alla mitica cantante Edith Piaf. In occasione dei 50 anni dalla morte ha presentato una mostra a Tours sulle immagini dei momenti forti degli ultimi 6 anni di vita di Piaf. La star aveva nominato Vassal suo fotografo ufficiale nel momento in cui era ancora un semplice paparazzo. Cosi’ aveva potuto seguire le tappe salienti della vita dell’artista a Parigi.

Hugues Vassal, fotografo:
“Ci siamo incontrati nel 1960. Stava preparando uno show per l’Olympia. Stava provando la canzone Milord. Qui c‘è Georges Moustaki al pianoforte. Lei canta Milord. Le prove durano fino a mezzanotte, fino alle 2 del mattino…”

La vedette era famosa anche per il suo talento di seduttrice. Era stata piena di amanti, spesso erano gli autori delle sue canzoni oppure altri cantanti.

Hugues Vassal, fotografo:
“All’ epoca di Félix Marten ho visto un giorno Edith sferruzzare. Mi disse che stava facendo una maglia per Félix. Giorni dopo la vedo di nuovo lavorare a maglia e mi dice che stava sferruzzando per Georges Moustaki. Piu’ tardi avrebbe fatto la stessa cosa per il cantante Charles Dumont. Non ho mai visto un pull-over terminato perchè non aveva tempo e poi aveva già cambiato amante”.

Alla fine della vita Piaf sorprese tutti col matrimonio di un greco di 20 anni piu’ giovane di lei: Théo Sarapo. Vassal ha immortalato questa coppia.

Hugues Vassal, fotografo:
“Questa per me è una foto commovente perchè Edith sarebbe morta sei mesi dopo. Aveva appena concluso una tournée, e stava per spegnersi come una candela. Mentre stava passeggiando nel parco si è voltata verso di me e mi ha detto, addio”.

La sua voce impressionante l’aveva salvata dalla miseria. A 20 anni era stata scritturata in un cabaret parigino e poi è andata su di successo in successo fino all’Olympia. Teatro che ha pure salvato. Ecco l’episodio dell’incontro col direttore dell’Olympia raccontato dal fotografo: ““Edith, Edith, aiutami sono costretto a chiudere l’Olympia, le banche non mi salvano, sono rovinato”. Edith lo ha guardato lasciando un po’ di suspence e poi con un sorrisino gli ha detto..“Dai, il tuo Olympia è salvo”. E gli ha interpratato < Non, je ne regrette rien >. Avrebbe cantato questa canzone per 3 mesi di seguito senza farsi pagare e il teatro fu salvo”.

E’ anche vero che il mondo dello spettacolo ha salvato Piaf dai molti drammi che l’avevano colpita: la morte di una figlia e quella dell’uomo della sua vita, il pugile
Marcel Cerdan. Dopo gravi problemi di salute la cantante è morta il 10 ottobre 1963. Il 14 ottobre due milioni di francesi accorrevano ai suoi funerali a Parigi.

Hugues Vassal, fotografo:
“C’era una folla straordinaria. Il feretro era giunto al cimitero accompagnato dalla sua equipe, questa donna aveva incarnato l’anima di tanta gente, ognuno aveva un piccolo segreto di Edith Piaf.L’ho detto al giornalista Jean Noli…guarda anche questo funerale è un trionfo”
.
Hugues Vassal ha scattato circa 10.000 foto di Edith Piaf. Poi è andato in giro per il mondo come fotoreporter dell’agenzia Gamma. Ma Edith Piaf è sempre nel suo cuore.

Altre informazioni:
La mostra “Edith Piaf 50 photos pour le 50ème anniversaire de sa disparition” si tiene i giorni 11, 12 e 13 ottobre 2013 all’ Hôtel du Grand Commandement di Tours, Francia. Si tratta di un edificio militare del 1856. Molte foto saranno vendute all’asta domenica 13 ottobre. Hugues Vassal ha appena pubblicato il libro “Edith Piaf une vie en noir et blanc” presso le edizioni du Signe.