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L'eredità di Benjamin Britten

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L'eredità di Benjamin Britten

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“Peter Grimes”… sulla spiaggia! L’opera di Benjamin Britten, messa in scena a pochi passi dal mare, è stata uno degli avvenimenti dell’ultima edizione del festival da lui creato negli anni Quaranta ad Aldeburgh, località che ha ispirato l’opera e in cui Britten ha trascorso buona parte della sua vita.

Direttore d’orchestra, musicista ma soprattutto compositore imprescindibile del secolo scorso, quest’anno si celebra il centenario della nascita di Britten, personalità visceralmente legata al Suffolk, regione costiera a est di Londra.

“C‘è un che nella sua musica che riflette la costa e il mare, ci dice Jonathan Reekie, responsabile di “Aldeburgh Music”. C‘è come un senso della luce, dello spazio in certi momenti della sua musica, e mi sembra che rifletta il suo desiderio di vivere vicino al mare. Lo spazio qui è aperto, piatto, i cieli sono immensi, e la luce cambia di continuo. E c‘è quel che di semplice, di austero, quasi, che rende questo posto speciale.”

In parallelo alla carriera di direttore d’orchestra e compositore, Britten seguiva da vicino il suo Festival, all’inizio a vocazione locale, ma oggi manifestazione di fama internazionale.

“Negli Anni Settanta, continua Reekie, Britten e il suo compagno Peter Pears si resero conto dell’esigenza di aiutare concretamente i musicisti professionisti più giovani. Per cui oggi questo è diventato un centro per la musica aperto tutto l’anno, che accoglie artisti a tutti i livelli che vengono qui in cerca di nuovi stimoli.”

Una masterclass rivolta a giovani ma già affermati musicisti è stata di recente dedicata ai Quartetti di Britten.

Cassandra Hamilton, che è alla testa del Bernadel Quartet, ci confida: “La sua scrittura è così intima, e devi tenertela stretta stretta prima di poterla offrire.”

Dieci giorni di masterclass ad Aldeburgh non solo all’insegna della musica. “Mi piace durante le pause camminare su e giù per la spiaggia, c‘è un silenzio straordinario, non pensi più a nulla, nessun rumore.”

“Sono sempre sorpreso dalla ricchezza della sua eredità, conclude il numero uno di “Aldeburgh Music”. Per me quello che è straordinario non è solo il fatto, del tutto ovvio, che fosse un grande compositore e che abbia scritto musica stupenda, ma che sia stato anche un impresario fuori dal comune.
Tante sue idee poi furono rivoluzionarie, in anticipo sui tempi: l’educazione musicale, il ruolo del compositore nella società… ha fatto cose molto prima degli altri in Europa!”

Il terzo quartetto è stato composto da Britten alla fine della sua vita. Nelle ultime battute una domanda rimane in sospeso. “Credo che la domanda sia più o meno questa, osa Cassandra: ‘c‘è qualcosa oltre la morte?’ Secondo me deve restare senza risposta, e questo mi piace, perché è una domanda inattesa, che in fin dei conti questo è quello che Britten fa meglio: coglierci sempre di sorpresa!”

Il prossimo novembre sarà il mese dedicato a Britten, nato il 22 novembre 1913. Numerose le manifestazioni che ne commemoreranno l’anniversario, non solo nel Regno Unito.
Per conoscerne il programma sino al mese di marzo 2014 cliccate su questo link: www.britten100.org