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Azerbaigian, Osce parla ufficialmente di brogli

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Azerbaigian, Osce parla ufficialmente di brogli

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La terza vittoria di Aliev alle presidenziali in Azerbaigian non calma il clima elettorale. Un giornalista ritenuto simpatizzante del presidente rieletto, si è scagliato contro gli osservatori dell’Osce, che in conferenza stampa parlano delle violazioni riscontrate durante il voto. Tana de Zulueta, a Capo della missione europea non usa mezzi termini: “I nostri osservatori hanno le prove delle intimidazioni, sono stati testimoni anche di aggressioni a giornalisti nello svolgersi della consultazione, che ha mostrato gravi manchevolezze”.

L’Osce ha inoltre denunciato le condizioni di disuguaglianza in cui si è svolta la campagna elettorale caratterizzata da restrizioni della “libertà d’espressione e di riunione”. Sono gli stessi motivi che hanno indotto Jamil Hasanli, candidato sconfitto dell’opposizione, ad annunciare il ricorso alle vie legali.
A gettare nuove ombre sull’esito delle elezioni anche la buccia di banana su cui è scivolata la Commissione elettorale, rivelando con l’applicazione per smartphone, un giorno prima del voto, la vittoria di Aliev dato al 73%. Un errore del sistema la spiegazione ufficiale.