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Tutto è perduto? L'ultimo film con Robert Redford

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Tutto è perduto? L'ultimo film con Robert Redford

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Un uomo naviga a vista sull’Oceano Indiano, il padre di tutti gli oceani. Un container alla deriva gli procura una falla, ripara il danno, riprende la navigazione minacciata da lontano da nuvole nere. Affronta la tempesta che alla fine ha la meglio sull’imbarcazione. Rovesciato, precipitato in mare, riemerso, l’uomo si aggrappa ad gommone di salvataggio. Non si rassegna anche se vedrà affondare la sua barca a vela. Siamo nella vicenda di “All is lost” interpretato da Robert Redford come unico protagonista.
Parla l’autore e regista dell’opera già presentata a Cannes e adesso a New York

C.J.Chandor, autore/regista:
“ Quando ho finito di scrivere il soggetto l’ho mandato all’agente di Redford e dopo circa una settimana ho ricevuto una telefonata in cui ero invitato ad un colloquio, dicevano che gli sarebbe piaciuto incontrarmi. Sono andato col mio power point che alla fine era un po’ troppo perchè dopo 10 minuti in cui ci siamo parlati mi ha interrotto e mi ha detto. “Lo faccio”“.

Il film è tutto una dichiarata simbologia della lotta della vita, la resistenza ai marosi che rovesciano la tua barca, forse evoca una eco lontana de “Il Vecchio e il mare” di Ernest Hemingway.

Robert Redford, attore: “ E’ un film ardito è un film diverso. E’ una grande sfida per un attore. Mi piacciono le sfide quindi ero ansioso di girarlo. Lo vedo come un pezzo assolutamente unico e questa è una delle cose che mi entusiasmano. Doveva essere dura, lo sai, ma devi attraversare le difficoltà per fare il tuo lavoro”.

Munito di sestante e di saldo coraggio, si barcamena, calcolando la sua posizione sulla mappa nautica, invisibile alle navi e ai mercantili che incrociano la sua rotta, ma non si arrende.